Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 36 pagine
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Il PBD valuta positivamente i Giochi invernali in Svizzera, individuando opportunità in
particolare per il rafforzamento della reputazione della Svizzera all’estero, per il turismo svizzero e per le regioni. Il PBD ritiene che i Giochi invernali debbano essere adattati alla situazione peculiare della Svizzera e che vada tenuto in considerazione l’aspetto della sostenibilità. Per il PBD l’utilizzo di infrastrutture esistenti o rinnovate rappresenta un punto centrale. Nuove infrastrutture dovranno essere allestite solo se sarà possibile dimostrarne l’utilità per il futuro. Il PBD ritiene che le frequenze dei mezzi pubblici debbano essere temporaneamente
incrementate durante i Giochi, in modo da permettere anche agli hotel più lontani e già presenti sul territorio di sfruttare questa opportunità.
Secondo il PPD le opportunità risiedono nel presentare la Svizzera a livello mondiale come Paese e come destinazione turistica, nel rafforzamento del senso di coesione nazionale, nella promozione dello sport popolare e di punta e nello sviluppo sostenibile. Il PPD rimanda agli effetti positivi dei Giochi invernali del 1928 e del 1948 a St. Moritz. Il PPD dà pieno sostegno al progetto, a patto che sia garantito un notevole co-finanziamento da parte di Cantoni e Comuni e che le relative decisioni siano prese per tempo. La Confederazione dovrà assicurare un
coordinamento efficace nonché incaricarsi di seguire e controllare da vicino il progetto. La legislazione svizzera dovrà essere rispettata, con particolare riferimento al divieto di pubblicità. Il PPD ascrive inoltre un’importanza centrale all’idea di sostenibilità.
Il PES respinge il progetto per ragioni inerenti al turismo, all’ambiente e alla politica finanziaria. Secondo il PES i Giochi invernali non sono l’evento adatto per rispondere alle sfide che la Svizzera deve affrontare come destinazione turistica. L’enorme fabbisogno di spazio, energia e infrastrutture per un evento della durata di appena due settimane viene definito devastante per l’ambiente. Inoltre, il PES è dell’opinione che la Confederazione trasferisca i rischi finanziari ai Cantoni. Il PES ritiene inaccettabile che non siano state ancora definite le modalità con le quali l’organizzazione responsabile o i Cantoni ospitanti si assumeranno i propri obblighi nei confronti del CIO. Inoltre, il PES chiede che il Consiglio federale elabori un progetto che possa essere oggetto di referendum, ad esempio sotto forma di legge quadro (come proposto nell’iniziativa parlamentare 17.504).
Il pvl considera i Giochi invernali come un’opportunità a patto che siano rispettate alcune condizioni. Il pvl ritiene tuttavia che il rapporto esplicativo non costituisca una base decisionale sufficiente per tutti i punti. Il pvl esorta il Consiglio federale a chiarire tali punti in sospeso nel suo messaggio all’attenzione dell’Assemblea federale. Inoltre, il pvl richiede che i decreti di stanziamento siano presentati all’Assemblea federale in modo da poter essere oggetto di referendum. Il decreto di stanziamento concernente la candidatura potrà essere escluso in presenza di scadenze vincolanti del Comitato olimpico e in caso di impossibilità di tenere una votazione popolare per tempo. Il pvl ritiene che i costi generati per la Confederazione
dovrebbero essere almeno in parte coperti nell’ambito del budget del DDPS. L’utilizzo di fondi della Confederazione dovrà essere monitorato fin dall’inizio in modo efficace e i Cantoni
ospitanti dovranno essere favorevoli allo svolgimento dei Giochi.
L’UDC non prende una posizione netta a causa delle troppe questioni ancora aperte. Prima di esprimere un parere definitivo, l’UDC chiede che siano soddisfatte le seguenti condizioni: la priorità spetta alla difesa del Paese, con in primo piano la decisione di pianificazione per l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento e per l’acquisto di nuovi mezzi di difesa terraaria. L’UDC ritiene che, a differenza degli eventi sportivi, la sicurezza delle persone in Svizzera sia un elemento imprescindibile per conservare libertà, indipendenza e benessere. Alla base di ogni candidatura deve esserci l’accordo del Popolo sovrano dei Cantoni interessati e va
pertanto attesa soprattutto la decisione del Popolo vallesano. L’UDC respinge inoltre con decisione qualsiasi partecipazione dei contribuenti che vada al di là dei crediti d’impegno richiesti per un valore complessivo di 905 milioni di franchi (contributo federale). Il Consiglio federale dovrà presentare garanzie giuridicamente vincolanti che dimostrino che non dovrà rispondere di ulteriori deficit.