Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 36 pagine
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culturale della svizzera e assumerà un significato storico, sociale, artistico, economico e
scientifico come testimonianza della creatività delle persone. Museo dello sport Svizzera rimanda ai Giochi del 1984 a Los Angeles, i Giochi olimpici finora più efficienti in termini
finanziari e di sostenibilità. La costituzione della LA Foundation 1984 ha dato vita a
un’istituzione che ha la funzione di «knowledge center», che si occupa dell’eredità dei Giochi e che svolge a tutt’oggi un ruolo importante come serbatoio di conoscenze. Museo dello sport Svizzera sostiene una partecipazione della Confederazione.
Le seguenti federazioni sportive aderiscono al parere di Swiss Olympic: ASF, Federazione di
Kickboxing, Federazione di Ginnastica, Pentathlon, Fencing, SFFS, Badminton, SSCHV, AeCS, SA, Volley, FMS, SSV, SHSV, FSB, SIS, Sailing, FSSE, SPA, FSSC, ASG, Endurance, Canoa, Federazione di Sport del Ghiaccio, Federazione di volo libero, SJV, Squash, SwissTopSport, Wrestling, SASP, Sliding, Sport Union, Curling, TableSoccer, Wushu, TableTennis, SIHF, SwissCoach, Minigolf, Tennis, Triathlon, Swiss-Ski, ZKV.
Volley si attende inoltre effetti di natura positiva anche nei sette anni precedenti allo svolgimento dei Giochi. Una sorta di «eredità anticipata» è secondo Volley estremamente importante al fine di rivolgersi a vaste cerchie di popolazione in tutta la Svizzera. SSV ritiene inoltre adeguata la ripartizione prevista dei costi della candidatura, che dovranno essere coperti rispettivamente per un terzo da Confederazione, Cantoni e Comuni ospitanti e Swiss Olympic. Questa ripartizione deve essere rispettata anche in caso di interruzione della candidatura prima di ottobre 2019. SPA ricorda l’impegno internazionale per reinserire il polo su neve tra le discipline olimpiche a partire da Pechino 2022. Se tali sforzi dovessero risultare efficaci, nel 2026 vi sarà una disciplina olimpica equestre che dispone già ora di una sede molto esclusiva a St. Moritz. FSSC sottolinea che i Giochi invernali non dovranno mettere gli sport estivi e quelli invernali in competizione tra loro. Il sistema sportivo non dovrà essere privato di mezzi finanziari o di altre risorse e lo svolgimento dei Giochi invernali non dovrà comportare impedimenti o ritardi per quanto concerne le misure di promozione dello sport, lo svolgimento di manifestazioni sportive o la costruzione di infrastrutture
(dello stesso parere sono Canoa, ASF, SHV, Unihockey, Cycling e TableTennis). Swiss-Ski
ritiene che le località ospitanti e le relative discipline sportive siano una buona scelta. Swiss-Ski vede come estremamente positivo il fatto di continuare a sviluppare le aree menzionate per renderle adatte all’evento olimpico.
Unihockey ritiene corretto lo stanziamento del contributo federale per i Giochi olimpici e
paraolimpici invernali. Unihockey si attende che gli organizzatori dei Giochi paraolimpici siano coinvolti in modo coerente nella comunicazione e auspica il relativo impegno affinché questa parte dell’evento ottenga una copertura adeguata da parte dei media svizzeri. Unihockey si rammarica del fatto che i decreti federali non siano sottoposti a un referendum internazionale e vede in tale circostanza un’occasione sprecata per dare ampia legittimazione a un progetto interessante.
ASMAS ritiene che i Giochi invernali possano creare prospettive molto interessanti per
l’incentivazione a lungo termine dello sport invernale popolare nonché per lo sviluppo del
turismo svizzero e dell’economia regionale, inclusi i negozi di articoli sportivi.
Gli Amici della natura assumono una posizione critica nei confronti dello svolgimento dei Giochi invernali in Svizzera. Il presupposto per un sostegno sarebbe la prova che i Giochi invernali, nella forma e nella portata attuali, possano essere effettivamente svolti in modo
sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale. Gli Amici della natura
mettono in questione l’aspetto dell’impiego dei fondi e si chiedono se questi non possano
essere utilizzati in modo più proficuo. Dubbi sussistono altresì in merito all’adeguatezza del CIO quale partner per portare avanti la questione di un turismo sostenibile, con particolare
riferimento a quello invernale. Oltre ai rischi ambientali e finanziari, gli Amici della natura ritengono anche che l’atteggiamento critico della popolazione nei confronti dei Giochi olimpici non sia sufficientemente considerato. Senza entusiasmo i Giochi rappresenterebbero un onere per la convivenza in Svizzera, soprattutto se non è prevista una votazione popolare a tal merito.