Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 36 pagine

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Cantoni nell’ambito della sicurezza (come nel caso di «Euro 08»). Se FR dovesse diventare un Cantone organizzatore, ciò potrebbe avere conseguenze finanziarie in caso di deficit. FR intende quindi monitorare con estrema attenzione l’evoluzione in ambito finanziario.

OW ha un atteggiamento sostanzialmente positivo nei confronti del progetto, ma esprime molte incertezze per quanto riguarda la sicurezza e l’attribuzione dei Giochi invernali da parte del CIO. OW dubita che il budget previsto (ca. 2 miliardi di franchi) si rivelerà sufficiente. OW ritiene insoddisfacente il processo democratico che prevede varie votazioni parziali in luogo di una votazione nazionale concernente lo svolgimento dei Giochi invernali in Svizzera e i contributi federali. Questo anche in virtù del fatto che la maggioranza della popolazione respinge in linea di principio lo svolgimento dei Giochi invernali in Svizzera. Secondo OW il contributo della Confederazione non deve comportare tagli di altri contributi federali o un trasferimento degli oneri ai Cantoni. OW ritiene che sia necessario disciplinare l’assunzione dei costi di un impiego IKAPOL, lo smantellamento degli impianti non più utilizzati e la ripartizione di un eventuale deficit. A seconda dell’ammontare del contribuito richiesto al Cantone, OW si riserva di

richiedere un credito al Gran Consiglio o di effettuare una votazione popolare. OW è disposto a partecipare ai costi della candidatura, con riserva dell’approvazione dei contributi della

Confederazione, del Cantone del Vallese e della Città di Sion. OW fa notare che un’attribuzione dei Giochi invernali alla Svizzera avrebbe conseguenze sul progetto dell’esposizione nazionale, che dovrebbe essere posticipato vista l’impossibilità di svolgere due grandi manifestazioni nel giro di poco tempo.

BE ha in linea di massima un atteggiamento positivo nei confronti del progetto e sostiene la partecipazione della popolazione. La responsabilità per l’organizzazione dei Giochi invernali deve essere condivisa da Confederazione e Cantoni e la loro realizzazione deve essere

possibile con l’infrastruttura esistente (impianti sportivi, trasporti). L’Agenda 2020 del CIO deve essere attuata in modo efficace. Il consenso di popolazione, politica ed economia al progetto sarebbe di centrale importanza. Andranno evidenziati gli effetti a breve e lungo termine dei Giochi invernali sulle regioni interessate. BE individua notevoli rischi in ambito finanziario,

soprattutto in caso di cambiamenti della situazione in termini di sicurezza da qui al 2026. Non può essere escluso che ritardi nelle procedure di autorizzazione non consentano di completare entro i termini l’infrastruttura permanente e temporanea necessaria. BE sottoporrà al Gran Consiglio in occasione della seduta di settembre 2018 un progetto di credito concernente la rinuncia a fatturare i costi della sicurezza all’organizzazione o agli altri Cantoni. Il progetto di credito dovrà essere sottoposto a referendum obbligatorio. A causa dei termini stabiliti la votazione popolare potrà tenersi solamente a febbraio 2019. BE prevede un contributo di un milione di franchi ai costi di candidatura. Questo impegno finanziario di BE presuppone

prestazioni corrispondenti da parte degli altri partner. Il versamento del contributo da parte di BE potrà essere effettuato solo dopo l’approvazione dei contributi della Confederazione da parte delle Camere federali.

GR ha un atteggiamento sostanzialmente positivo nei confronti dei giochi, ma deve assumere una posizione cauta a causa delle decisioni popolari del 2013 e del 2016. Per tale ragione GR rifiuta espressamente di fornire un contributo alla candidatura, di svolgere il ruolo di Cantone ospitante, di assumersi eventuali deficit e di prestare le relative garanzie. GR parte dal

presupposto che in caso di gare di bob/slittino/skeleton il comune di St. Moritz sarebbe

responsabile per la predisposizione entro i termini di eventuali infrastrutture non specifiche per le Olimpiadi. GR condivide la decisione della CDDGP (assemblea autunnale 2017) relativa alla ripartizione dei costi della sicurezza non sostenuti dalla Confederazione. Tale decisione

prevede che un eventuale impiego IKAPOL sia indennizzato secondo la normativa vigente. Il contributo della Confederazione a impianti sportivi specifici per le Olimpiadi è accolto con favore. GR non è d’accordo con l’articolo 2 lettera b del decreto federale concernente gli

impianti sportivi, secondo cui la responsabilità e il rischio della predisposizione delle

infrastrutture spetta al Cantone. Secondo il Cantone dei Grigioni, la responsabilità dovrebbe ricadere sul comune di St. Moritz. GR è pronto a fornire un contributo finanziario agli

investimenti necessari. GR parte dal presupposto che le lacune di finanziamento di cui a pagina 34 del rapporto esplicativo non siano di competenza esclusiva dei Cantoni, bensì debbano