Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/95: Convenzione multilaterale per l'attuazione die misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l'erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti · 9 pagine
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infine, che le clausole arbitrali avrebbero anche un effetto positivo sulla durata delle procedure amichevoli.
La CDCF si è espressa contro l’adozione delle disposizioni concernenti la procedura arbitrale (parte VI della Convenzione BEPS). Pur riconoscendo che le clausole arbitrali sarebbero conformi alla politica svizzera in materia di CDI, respinge comunque l’adozione automatica di tali disposizioni nell’ambito di una Convenzione multilaterale. È del parere che le clausole arbitrali debbano essere concordate unicamente nel quadro di CDI bilaterali dopo aver valutato attentamente rischi e opportunità. Disciplinando tali clausole nella Convenzione BEPS, la Svizzera non sarebbe più in grado di controllare con quali Stati sottoporsi alla procedura arbitrale, esponendosi così a un elevato rischio politico-finanziario che gli Stati a elevata fiscalità possano pretendere, con retroattività di molti anni, i pagamenti d’imposta già effettuati, motivando la loro richiesta con la sostanza mancante o insufficiente in Svizzera o con prezzi di trasferimento «errati». La CDCF fa inoltre notare che finora, in caso di controversie, era l’impresa ad assumersi il rischio di una (parziale) doppia imposizione e a essere pertanto indotta a opporsi con determinazione alle pretese fatte valere retroattivamente, facendosi anche carico dell’onere. Con le nuove disposizioni il rischio finanziario verrebbe trasferito integralmente agli Stati interessati, esonerando l’impresa. La CDCF ritiene particolarmente scorretta questa circostanza laddove l’impresa stessa crei e influenzi attivamente il rischio con la ricerca di zone grigie e l’ottimizzazione fiscale «forzata». In alternativa, la CDCF chiede di limitare la procedura arbitrale perlomeno ai periodi fiscali futuri.
La maggior parte dei Cantoni (AR, AI, BE, BS, BL, FR, GE, JU, LU, NW, SG, SH, SZ, TG, VD, VS, ZG, ZH) e il PPD appoggiano la posizione della CDCF sulla parte VI della Convenzione BEPS oppure la condividono nei tratti di fondo.
SwissHoldings si esprime nel proprio parere anche in merito alla motivazione addotta dalla CDCF contro l’adozione della parte VI della Convenzione BEPS:
- nelle procedure amichevoli la Svizzera sarebbe già obbligata dal diritto vigente, in caso di
rettifiche degli utili giustificate di uno Stato estero, a evitare la doppia imposizione procedendo a rettifiche corrispondenti in Svizzera, a meno che l’impresa abbia agito in malafede;
- una clausola arbitrale non inciderebbe in alcun modo sugli interessi perseguiti dalle im-
prese, poiché sia nelle procedure amichevoli sia in quelle arbitrali lo scopo sarebbe quello di fornire alle autorità fiscali svizzere le argomentazioni e i mezzi di prova necessari, affinché le imprese, nella misura di quanto consentito dalla legislazione estera, possano tassare in Svizzera gli utili conseguiti e non nello Stato estero a fiscalità elevata;
- in presenza di una clausola arbitrale si potrebbero arginare le pratiche degli Stati a fiscalità
elevata descritte dalla CDCF. Con l’inserimento delle clausole arbitrali nelle CDI, gli Stati esteri sarebbero tenuti ad annullare, su ordine del tribunale arbitrale, le rettifiche non giustificate. La piazza economica svizzera ne trarrebbe vantaggio, con conseguente incremento delle entrate per Confederazione, Cantoni e Comuni;
- SwissHoldings non condivide l’opinione della CDCF secondo cui le imprese dichiarerebbero
in grande stile profitti troppo alti in Svizzera. Le pratiche fiscali rischiose non sarebbero infatti apprezzate dagli investitori e comporterebbero generalmente un calo delle quotazioni di borsa. Sarebbe quindi poco probabile che le direzioni dei gruppi quotati in borsa ricorrano regolarmente a pratiche di questo tipo. Alcuni casi eccezionali, talvolta persino punibili, non dovrebbero essere addotti a pretesto per desistere da uno strumento positivo come le clausole arbitrali.
SwissHoldings ed economiesuisse si dichiarano contrarie anche all’alternativa proposta dalla CDCF, ovvero di limitare la procedura arbitrale solo a periodi fiscali futuri.