Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Opinione divergente del rappresentante del Cantone di Berna

Il rappresentante del Cantone finanziariamente debole di Berna è favorevole al cambio di si- stema, ma ritiene che la riduzione della dotazione della perequazione delle risorse nell’importo previsto sia eccessiva. Con l’obiettivo minimo dell’86,5 per cento, il volume della perequazione di circa 4,1 miliardi scende di oltre 500 milioni attestandosi a 3,6 miliardi (base di calcolo: 2018). Questa diminuzione cospicua non è giustificata né dall’evoluzione dell’aggravio dei Cantoni finanziariamente forti né dall’evoluzione delle disparità.

− Con la riduzione prevista della dotazione complessiva, il tasso di prelievo sull’eccedenza

del potenziale di risorse dei Cantoni finanziariamente forti diminuisce, passando dal valore attuale del 21 per cento circa al 18 per cento (cfr. fig. 6.01). Un valore così basso non è mai stato raggiunto negli anni passati. Anche l’aggravio dei Cantoni finanziariamente forti si ridurrebbe notevolmente rispetto al primo anno in cui è stata introdotta la NPC, ossia nel 2008 (ca. 20 %).

− Dall’introduzione della NPC le disparità non sono diminuite, bensì aumentate. Il divario tra

il Cantone finanziariamente più forte e quello finanziariamente più debole tra il 2008 e il 2016 è cresciuto costantemente, passando da 153 a 199 punti. Anche nel 2018 la diffe- renza di quasi 180 punti è chiaramente superiore al valore iniziale di 153 punti rilevato nel 2008.

I mezzi finanziari sbloccati della Confederazione devono essere impiegati nella perequazione finanziaria.

Opinione divergente del rappresentante del Cantone del Giura

Il rappresentante del Cantone del Giura, finanziariamente più debole, è contrario alla riduzione della dotazione di base. Infatti, le disparità tra i Cantoni a livello di risorse e oneri fiscali non sono diminuite. La posizione dei Cantoni migliori si è persino rafforzata. La riduzione propo- sta della dotazione è di natura politica ed è sproporzionata. Con riferimento al 2018, una dotazione ridotta a 3,56 miliardi riporta agli anni 2011 e 2012, quando l’indice minimo delle risorse aveva raggiunto a malapena l’83,3 per cento (nel 2011) e non l’86,5 per cento. Questo semplice esempio dimostra che calcolare l’indice minimo da raggiungere dopo la perequazione utilizzando il gettito fiscale standardizzato, è problematico e porta a considerazioni e decisioni inappropriate. Al termine del periodo di transizione, il fatto di concedere uno sgravio di 300 milioni ai Cantoni contribuenti comporta uno sgravio federale di 400 milioni e dei versamenti NPC di 700 milioni.

La realtà che riguarda gli oneri da compensare è molto diversa. Le modalità e gli effetti della ripartizione degli sgravi federali (da 280 milioni il primo anno a 400 milioni alla fine del periodo di transizione) non sono noti nel tempo e tantomeno per Cantone. Con la Confederazione, un nuovo gruppo politico presenterà una proposta di ripartizione. I Cantoni contribuenti do- vrebbero ottenere più vantaggi, poiché a lungo termine lo sgravio dovrebbe andare a benefi- cio principalmente della perequazione dell’aggravio sociodemografico (Cantoni contribuenti: 65 % nel 2018 e 84 % con il Cantone di Vaud, che sarebbe di nuovo finanziariamente debole).