Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 28Fedlex · Rapporto esplicativo
continuamente le condizioni quadro istituzionali e la certezza del diritto in questi Paesi, un aspetto che giova anche all’economia svizzera.
La presenza più forte e l’accresciuta visibilità della Svizzera – in virtù del suo impegno – negli Stati UE-13 aiutano a stabilire nuovi contatti e a stringere relazioni economiche più strette con questi Paesi emergenti. Anche nei prossimi anni, il più diffuso benessere potrebbe far crescere la domanda di merci e servizi svizzeri a elevato valore aggiunto. Inoltre la cooperazione nell’ambito dello scambio di esperienze e know-how può sortire effetti positivi anche sullo sviluppo della produttività nell’UE-13 e in Svizzera.
Oltre all’aggiudicazione diretta e indiretta di appalti ad aziende svizzere nel quadro del secondo contributo, per queste ultime potrebbero essere interessanti dal punto di vista economico, in particolare, le gare di appalto pubbliche finanziate mediante i programmi strutturali e di coesione dell’UE su tutto il territorio comunitario. Per i sette anni del periodo 2014-2020 il quadro finanziario dell’Unione europea programma, per la politica di coesione a favore dell’UE-13, fondi per un ammontare di 226 miliardi di euro. Come conseguenza di una loro crescente presenza sui mercati dell’UE-13, aumentano le possibilità delle aziende svizzere di risultare vincenti nell’aggiudicazione di appalti nell’ambito di progetti finanziati dall’UE.
3.4. Ripercussioni per la società
Il secondo contributo della Svizzera ad alcuni Stati dell’UE promuove la sicurezza, la stabilità e il benessere nell’immediato vicinato della Svizzera e ha, di conseguenza, effetti positivi anche sulla società svizzera nel suo complesso.
3.5. Ripercussioni per l’ambiente
Con il contributo svizzero vengono sostenuti numerosi progetti aventi per obiettivo la tutela dell’ambiente, per esempio nel settore del clima, della qualità dell’acqua e dell’aria, della biodiversità o della gestione sostenibile delle risorse. Anche in sede di attuazione di tutti gli altri progetti del secondo contributo, la Svizzera e gli Stati partner si adoperano affinché i loro provvedimenti producano un impatto positivo sull’ambiente e per prevenire effetti ambientali negativi.
4. Rapporto con il programma di legislatura e con le strategie del Consiglio federale
4.1. Rapporto con il programma di legislatura
La decisione di principio sul secondo contributo della Svizzera ad alcuni Paesi dell’UE e tutte le decisioni posteriori sono state annunciate nel messaggio del 27 gennaio 2016 sul programma di legislatura 2015-2019. Il secondo contributo svizzero è un orientamento per il raggiungimento dell’obiettivo 4 del messaggio sul programma di legislatura 2015-2019 in virtù del quale la Svizzera si prefigge di rinnovare e sviluppare le proprie relazioni politiche ed economiche con l’UE. La decisione su un secondo contributo è annunciata, come provvedimento 26, nell’articolo 6 del decreto federale del 14 giugno 2016 sul programma di legislatura 2015-2019.
Il messaggio concernente un secondo contributo della Svizzera destinato ad alcuni Paesi dell’UE figura tra gli obiettivi del Consiglio federale per il 2018.
4.2. Rapporto con le strategie del Consiglio federale
I decreti federali proposti su un secondo contributo della Svizzera ad alcuni Paesi dell’UE sono in sintonia con gli obiettivi della strategia di politica estera 2016-2019 del Consiglio federale.