Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 55 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 52Fedlex · Rapporto esplicativo

massima flessibilità sia in termini di frequenza sia di entità delle informazioni da raccogliere. Ciononostante per gli istituti coinvolti possono tuttavia risultare costi una tantum o ricorrenti a titolo di «compliance». Al momento non è ancora possibile stimare l’ordine di grandezza di questi costi.

3.2.4 Miglioramento della trasparenza delle associazioni con un rischio maggiore di finanziamento del terrorismo

Secondo l’avamprogetto di legge le associazioni devono farsi iscrivere nel registro di commercio se partecipano alla raccolta o alla distribuzione all’estero di fondi per scopi caritatevoli. L’iscrizione nel registro di commercio comporta l’obbligo di tenere una contabilità e di presentare i conti conformemente alle disposizioni del CO (art. 957 cpv. 1 CO). Inoltre le associazioni in questione devono tenere un elenco dei soci e garantire la rappresentanza da parte di una persona domiciliata in Svizzera. L’iscrizione nel registro di commercio causerà alle associazioni interessate determinati costi una tantum. Oltre ai 400 franchi di tasse che ciascuna associazione deve corrispondere all’Ufficio del registro di commercio108 possono subentrare costi piuttosto contenuti per l’autenticazione delle firme. Tale operazione può essere eseguita dall’Ufficio del registro di commercio109, il che comporta costi più bassi rispetto all’autenticazione da parte di un pubblico ufficiale110. A questi costi si aggiungono quelli previsti per le modifiche dell’iscrizione, in particolare dei membri della direzione. Conformemente all’ordinanza sulle tasse in materia di registro di commercio, questi costi possono essere quantificati tra 20 e 100 franchi. La quantità di modifiche varia notevolmente da un’associazione all’altra e pertanto è impossibile stimare i costi globali connessi a tali modifiche. La tenuta di un elenco dei soci e la garanzia della rappresentanza da parte di una persona domiciliata in Svizzera non dovrebbero generare costi diretti aggiuntivi. L’obbligo di tenere una contabilità e di presentare i conti conformemente alle disposizioni del CO, invece, genera costi supplementari per le associazioni che sinora tenevano soltanto una contabilità delle entrate e delle uscite e una contabilità del patrimonio. Non è possibile fornire indicazioni circa il numero di associazioni interessate.

3.2.5 Introduzione di un obbligo di patente per l’acquisto di vecchi metalli preziosi

La (re)introduzione111 dell’obbligo di patente per l’acquisto a titolo professionale di vecchi metalli preziosi e del conseguente obbligo di adempimento di obblighi di diligenza non sono direttamente collegati al rapporto di valutazione del GAFI e creano pari condizioni di concorrenza tra i 25 attuali titolari di una patente di fonditore. In futuro gli attori che a titolo professionale operano nel mercato dei vecchi metalli preziosi potranno fare affidamentosul fatto che gli obblighi di diligenza ai sensi della LCMP saranno osservati da tutti. Ciò può facilitare il commercio interno di vecchi metalli preziosi (in particolare tra i fonditori e i commercianti di vecchi metalli preziosi domiciliati in Svizzera). I soggetti inadempienti potranno essere denunciati oppure scoperti attraverso la verifica a campione dell’osservanza degli obblighi di diligenza. Tale disposizione riguarda anche le persone che a titolo professionale acquistano lavori di metalli

108 Art. 1 cpv. 1 dell’ordinanza del 3 dicembre 1954 sulle tasse in materia di registro di commercio; RS 221.411.1

109 Art. 21 ORC

110 Secondo l’art. 9 dell’ordinanza sulle tasse in materia di registro di commercio per l’autenticazione di una firma è riscossa una tassa di 10 franchi.

111 Nel 2007, nell’ambito della semplificazione e della soppressione delle procedure di autorizzazione è stata abolita la patente di commercio che autorizzava l’acquisto e la rivendita a titolo professionale di materie da fondere in quanto tale patente non veniva ritenuta uno strumento efficace per contrastre il commercio illegale di materie da fondere e prodotti della fusione. La patente di acquirente proposta è più ampia del diritto precedente in quanto comprende in particolare l’acquisto a titolo professionale di lavori di metalli preziosi usati provenienti da privati.