Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 55 pagine
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3.1.2 Introduzione di un obbligo di patente per l’acquisto di vecchi metalli preziosi
L’AFD, più precisamente l’Ufficio centrale di controllo dei metalli preziosi, prevede in base a una stima del settore di dover rilasciare almeno 1000 patenti di acquirente, le quali dovranno essere in seguito rinnovate periodicamente. Al momento, l’evasione delle domande e le misure di controllo e di esecuzione richiedono due posti supplementari. L’evasione delle domande è sottoposta al pagamento di una tassa, ragion per cui risulteranno entrate supplementari per la Confederazione in grado di coprire il fabbisogno di posti aggiuntivi in seno all’Ufficio centrale di controllo dei metalli preziosi. Le esigenze effettive in materia di risorse saranno valutate più precisamente nei prossimi mesi nel quadro del prosieguo dei lavori.
3.2 Ripercussioni per l’economia
3.2.1 Introduzione di obblighi di diligenza per determinati servizi relativi a società e trust (consulenti)
Per rafforzare il dispositivo svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro, secondo le raccomandazioni del GAFI determinati servizi,segnatamente legati alla costituzione, alla gestione e all’amministrazione di società e trust, dovranno comportare d’ora in poi obblighi di diligenza ai sensi della legge sul riciclaggio di denaro. Tali servizi vengono forniti principalmente da notai, avvocati, amministratori fiduciari o consulenti fiscali, anche se occorre precisare che possono essere erogati anche da altre categorie professionali. Non potendo essere classificate come attività fornite da intermediari finanziari, queste prestazioni non vengono incluse nella normativa vigente sul riciclaggio di denaro105. Per tale ragione non è possibile formulare stime attendibili sul numero di attori operanti in questo campo. Per contro è possibile valutare a grandi linee, sulla base di valori empirici ottenuti dalla verifica prudenziale dei rispettivi obblighi di diligenza da parte di amministratori patrimoniali, il dispendio richiesto per la verifica di un dossier, per il quale il consulente è tenuto a rispettare una serie di obblighi di diligenza, in quanto la verifica prudenziale delle attività non equiparabili a un’intermediazione finanziaria comprende sostanzialmente punti di verifica analoghi a quelli previsti per gli intermediari finanziari.
La verifica prudenziale di un intermediario finanziario direttamente sottoposto (IFDS) alla FINMA ha richiesto nel 2016 in media circa 39 ore di lavoro e ha generato costi a carico dell’impresa interessata per 8500 franchi106. La distribuzione delle ore di lavoro prestate mediamente (da 25 a 180) e i costi medi della verifica prudenziale (fr. 6000–40 000.−) sono stati comunque piuttosto elevati. Oltre alle dimensioni dell’impresa è principalmente il grado di complessità dei dossier a incidere sull’entità dei costi di verifica. I dossier di imprese orientate al mercato nazionale e attive nel mercato di massa che presentano dossier di clienti poco complessi generano di norma minori costi di verifica. Gli esperti stimano che, tra due imprese con lo stesso numero di clienti ma con un livello di complessità differente, i costi di verifica registrati dall’impresa che presenta i casi più complessi possono essere due aquattro volte superiori in quanto la verifica dei dossier risulta più onerosa in termini di tempo. Inoltre, nei settori di attività fortemente automatizzati (ad es. nell’ambito dei sistemi di pagamento) in cui devono essere sottoposti a verifica interi sistemi informatici, i costi di verifica sono più elevati rispetto a quelli in cui i controlli vengono eseguiti principalmente manualmente.
Diversamente da un intermediario finanziario che a seguito dell’attività svolta deve rispettare degli obblighi di diligenza per ciascun cliente ai sensi della legge sul riciclaggio di denaro, per i consulenti tali obblighi si applicano solo in relazione alle attività sopra indicate. Le conseguenze dei nuovi obblighi di diligenza per gli attori dipendono pertanto in maniera sostanziale
105 Per intermediari finanziari si intendono, oltre alle banche e alle assicurazioni, le persone che, a titolo professionale, accettano o custodiscono valori patrimoniali di terzi o forniscono aiuto per investirli o trasferirli.
106 Fonte: Rapporto annuale FINMA 2016 (pagg. 8 e 97). Costi della verifica prudenziale dei mercati (IFDS): 1,7 milioni di franchi / 199 IFDS = 8 542 franchi.