Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 55 pagine

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dalla frequenza con cui essi forniscono servizi in relazione a società e trust. Gli attori che non operano nell’ambito indicato non dovranno sostenere ulteriori costi in quanto non sono mai sottoposti a una verifica prudenziale. Supponiamo che un fornitore di simili servizieffettui transazioni legate a società e trust solo come attività accessoria e non come attività principale e che in tale ambito gestisca per esempio dossier di dieci clienti di complessità, tuttavia, almeno pari se non addirittura nettamente superiore a quella di un IFDS tipo, tre dei quali vengono sottoposti a verifica manuale a campione da parte di un esaminatore esperto. In questo caso esemplificativo possono originarsi annualmente costi ricorrenti dell’ordine di 5000−6000 franchi. Nel caso di un fornitore specializzato che presta servizi come attività principale e che presenta dossier di clienti più numerosi o più complessi, i costi possono essere nettamente superiori.

3.2.2 Abbassamento del valore soglia per il commercio di metalli preziosi e pietre preziose

Riducendo da 100 000 a 15 000 franchi il valore soglia dei pagamenti in contanti applicato al commercio di metalli preziosi e pietre preziose, la Svizzera adempie una raccomandazione esplicita formulata nel rapporto di valutazione del GAFI. Poiché i prodotti finiti, come per esempio i gioielli, non sono inclusi nel campo di applicazione, il commercio al dettaglio non è sostanzialmente toccato dalla nuova regolamentazione. L’applicazione della nuova normativa non comporta praticamente alcun costo aggiuntivo per i commercianti di metalli preziosi e di pietre preziose interessati dal progetto, in quanto nella maggior parte dei casi questi ultimi rinunciano già oggi a pagamenti in contanti. Non sono disponibili dati sul numero di attori coinvolti.

3.2.3 Banche e altri intermediari finanziari

L’introduzione nella legge di un obbligo di verifica materiale basata sul rischio dell’avente economicamente diritto e dell’obbligo di aggiornamento basato sul rischio delle informazioni dei clienti permette di colmare le rispettive lacune riscontrate dal GAFI a livello di legge. La procedura fondata su un approccio basato sul rischio corrisponde, inoltre, ai principi della politica dei mercati finanziari adottata dal Consiglio federale107.

3.2.3.1 Verifica delle informazioni relative all’avente economicamente diritto

La verifica delle informazioni relative all’avente economicamente diritto non costituisce un nuovo obbligo, bensì l’introduzione nella legge di una prassi vigente dettata anche dalla giurisprudenza. L’onere finanziario che la verifica dell’avente economicamente diritto genererà dipende dal rischio rappresentato dalla controparte. In questo ambito non si devono sostanzialmente prevedere costi materiali aggiuntivi e in particolare nelle transazioni legate all’attività nazionale non è atteso un peggioramento del rapporto costi-ricavi.

3.2.3.2 Aggiornamento dei dati dei clienti

Già oggi gli intermediari finanziari aggiornano regolarmente le informazioni sui propri clienti. Un colloquio concordato con il cliente a tale scopo può essere utilizzato da una banca anche per informare il cliente su determinati prodotti o per promuovere ulteriori servizi. Nelle relazioni con piccoli clienti, con i quali ilcontatto personale è generalmente meno stretto, manca invece questa possibilità di aggiornare le informazioni sui clienti connesse a un evento. In una procedura basata sul rischio, l’avamprogetto di legge concede pertanto agli intermediari finanziari la

107 Cfr. rapporto «Politica dei mercati finanziari per una piazza finanziaria svizzera competitiva», adottato dal Consiglio federale nell’ottobre 2016; https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicatistampa.msg-id-64199.html.