Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine

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deve al contempo assicurare la promozione della comprensione e dello scambio tra le regioni linguistiche. Tali esigenze devono essere tenute in considerazione anche nell’organizzazione e nell’assegnazione delle risorse finanziarie alle unità aziendali delle regioni linguistiche (cpv. 1 lettera c). L’esigenza relativa alla rappresentanza del pubblico nell’organizzazione è mantenuta (cpv. 1 lettera d). Con ciò si intende che la popolazione cui i programmi della SSR si rivolgono deve essere coinvolta nell’organizzazione. Il capoverso 1 lettera f chiarisce che in materia di gestione imprenditoriale la SSR deve orientarsi al diritto in materia di società anonima.

Capoverso 2: La competenza per approvare gli statuti spetterà ora alla Commissione e non più al Dipartimento.

Art. 36 Organi

La disposizione corrisponde all’articolo 32 LRTV. In base al capoverso 1 l’assemblea generale, il consiglio d’amministrazione, l’ufficio di revisione e la direzione sono organi necessari per soddisfare le esigenze di cui all’articolo 35 capoverso 1 lettera f. Salvo diversa disposizione della LME, agli organi si applicano per analogia le disposizioni del diritto in materia di società anonima (cpv. 2).

Art. 37 Consiglio d’amministrazione

I capoversi 1 e 2 corrispondono alla legislazione attuale (art. 33 cpv. 2 e 3 LRTV). Il Consiglio d’amministrazione non può impartire istruzioni specifiche alle redazioni nell’ambito delle offerte informative correnti (capoverso 1). Si rinuncia al diritto finora vigente secondo cui il Consiglio federale può designare fino a un quarto dei membri del Consiglio d’amministrazione (art. 33 cpv. 1 LRTV). Anche se gli attuali delegati del Consiglio federale non sono vincolati dalle direttive, sotto il profilo dell’indipendenza statale una simile delegazione si rivelerebbe problematica.

3.4.2.7 Sezione 7: Finanziamento

Art. 38 Finanziamento

Il principio secondo cui la SSR non ha scopo di lucro e fornisce un servizio di pubblica utilità (cfr. art. 21), continua a ripercuotersi anche sul tipo di finanziamento. Tale disposizione stabilisce innanzitutto che la SSR sia finanziata principalmente mediante i proventi del canone per i media elettronici. Al contempo, la SSR ottiene in linea di principio accesso alle fonti di finanziamento commerciali a condizione che non sussistano limitazioni di natura giuridica in tal senso.

Il capoverso 2 concede al Consiglio federale la possibilità di determinare un limite massimo per le entrate commerciali. In tale ambito tiene conto dello sviluppo delle esigenze sotto il profilo finanziario della SSR, dello sviluppo degli introiti commerciali sul mercato e delle limitazioni in materia pubblicitaria cui sottostà la SSR. Il Governo può così tenere conto al meglio dell’evoluzione attuale del mercato pubblicitario, delle esigenze della SSR e delle altre aziende mediatiche. Con la possibilità di fissare un limite massimo per le entrate commerciali, il Consiglio federale dispone di uno strumento di gestione ulteriore. Tuttavia, le modalità non devono impedire ulteriori sviluppi e innovazioni nel settore commerciale. Inoltre, non deve influire sulla determinazione dei prezzi sul mercato. Se le nuove entrate commerciali dovessero aumentare, ciò porterebbe a medio termine a riduzioni dell’importo del canone (in merito alle conseguenze di un superamento di tale importo massimo cfr. art. 39 cpv. 6.)

Art. 39 Impiego dei mezzi finanziari

Una buona parte dei finanziamenti della SSR deriva dai proventi del canone per i media elettronici,

quindi fondi pubblici, allo scopo di poter adempiere al suo mandato di prestazioni in materia di programma. In tale contesto è logico continuare a imporre alla SSR determinati principi in merito all’impiego delle risorse finanziarie.