Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine

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Il capoverso 1 chiede che la SSR e le aziende di cui essa detiene il controllo possa impiegare i mezzi finanziari secondo i principi riconosciuti della buona prassi. A questo proposito la SSR deve rispettare i princìpi relativi a un impiego dei mezzi finanziari economico e conforme alle prescrizioni e mantenere a lungo termine la sostanza dell’azienda. Il concetto di impiego conforme dei mezzi finanziari in particolare obbliga la SSR a utilizzare le sue quote del canone per i media elettronici e le entrate commerciali provenienti dalle offerte che rientrano nella concessione esclusivamente per l’adempimento del mandato legale previsto dalla legge e dalla concessione Dovrebbe così essere impedito un sovvenzionamento trasversale di attività che non rientrano nel mandato di prestazioni.

La formulazione «in funzione dell’adempimento del loro mandato» dell’attuale articolo 35 capoverso 1 LRTV viene abrogata, poiché in passato ha condotto a interpretazioni divergenti e ha ad esempio giustificato l’utilizzo del capitale proprio. Il concetto dell’economicità si orienta alla terminologia della legge federale sul controllo federale delle finanze (LCF) e comprende i criteri della parsimonia, del rapporto favorevole tra i costi e l’utilità conveniente e dell’efficacia. I principi del finanziamento vincolano anche le aziende di proprietà della SSR. In questo modo dovrebbe essere impedito che l’esternalizzazione di determinate attività a filiali privi del loro significato i princìpi determinanti per l’utilizzo delle risorse.

Secondo il capoverso 3, il Consiglio federale può obbligare la SSR a impiegare una determinata quota dei proventi del canone per coproduzioni nel settore dello sport e dell’intrattenimento. Ciò dovrebbe promuovere la collaborazione con i fornitori di media privati svizzeri.

In condizioni precisamente definite la Commissione può obbligare la SSR a costituire riserve (cpv. 5 a 7). La SSR non ha scopo di lucro (art. 21 cpv. 8). Se tuttavia genera utili, in base al capoverso 5 essa deve trattenere le eccedenze come riserva per coprire future perdite.

Capoverso 6: Se la SSR supera il limite massimo per gli introiti commerciali stabilito dal Consiglio federale (art. 38 cpv. 2), l’impresa deve dichiarare un utile netto corrispondente e costituire riserve. Tale importo è preso in considerazione nella determinazione della nuova tariffa del canone e porta a una riduzione del canone. I versamenti alla SSR dovrebbero così risultare inferiori e la SSR libererà la riserva. Questo meccanismo è volto a impedire che un miglior risultato commerciale della SSR conduca a un aumento delle spese, ciò che a medio termine implicherebbe un maggiore fabbisogno finanziario.

Capoverso 7: Se viene soppressa un’attività pianificata per la cui realizzazione, nell’ambito della determinazione dell’importo del canone, si identifica un notevole fabbisogno finanziario riconosciuto dal Consiglio federale (cfr. art. 78), la Commissione può obbligare la SSR a costituire riserve per un importo corrispondente. Questo tipo di rinuncia da parte della SSR è possibile unicamente per le offerte mediatiche considerate nella concessione come auspicabili, ma non obbligatorie (di regola in forma di disposizione potestativa). Tale disposizione è nell’interesse di coloro che sono tenuti al pagamento del canone e impedisce da ultimo che la quota del canone assegnata sia usata per scopi diversi da quelli previsti.

Capoverso 8: L’articolo 6a della legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (RS 172.220.1) si applica per analogia ai membri degli organi direttivi, ai quadri dirigenti nonché all’altro personale con retribuzione analoga. È applicabile anche l’ordinanza sulla retribuzione dei quadri del 19 dicembre 2003 (RS 172.220.12).

Art. 40 Presentazione dei conti

La disposizione corrisponde al diritto vigente (art. 36 cpv. 1 e 2 LRTV): la presentazione dei conti della SSR deve rispettare le prescrizioni applicabili alle società anonime.