Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine
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giornalistici di base (agenzie di stampa come l’ats), la produzione di contenuti audio e video, l’informatica o l’acquisizione di pubblicità e sponsorizzazioni. Oggi ad esempio tpc, filiale della SSR nel settore della tecnica e della produzione, costituisce una società distinta. La Commissione può autorizzare o vietare simili attività a determinate condizioni, in particolare se potrebbero compromettere l’adempimento del mandato di prestazioni della SSR (lett. a), oppure limitare la pluralità delle opinioni e dell’offerta (lett. b) o altre aziende mediatiche svizzere ne sarebbero ingiustificatamente svantaggiate
(lett. c).
Se le società della SSR forniscono prestazioni che rientrano nella concessione e prestazioni che non vi rientrano, occorre tenere conti separati al fine di garantire l’impiego previsto dei fondi provenienti dal canone per i media elettronici e impedire sovvenzionamenti trasversali (cfr. art. 40 cpv. 2).
3.4.2.3 Sezione 3: Accesso ai contributi mediatici
Art. 30 Messa a disposizione di contenuti
La disposizione disciplina la ripresa di contributi della SSR, nella loro durata originale o in versioni abbreviate, da parte di altre aziende mediatiche svizzere sulla base del modello dei contenuti condivisi (shared content). Tale disposizione riguarda tutte le aziende mediatiche svizzere attive nel settore dell’informazione. Quale contropartita alla messa a disposizione dei contenuti, la SSR deve avere la possibilità di porre i relativi costi aggiuntivi generati a carico di coloro che fruiscono di tali contributi. Si tratta innanzitutto di contributi mediatici nel settore dell’informazione, ad esempio in merito a una tematica o un evento di attualità di tipo politico, economico o culturale, prodotti da operatori dei media della SSR ed offerti per intero. Nelle versioni brevi dei contributi mediatici il ventaglio di temi è più ampio, ma l’accento è sempre posto sull’attualità: tali versioni sono quindi aggiornate e si ricollegano direttamente all’evento che raccontano. Le imprese mediatiche che fanno capo alle offerte della SSR non possono modificare i contributi mediatici ripresi. La COMME interviene in caso di controversie concernenti l’accesso a tali contenuti. Un’eventuale violazione dei diritto d’autore della SSR sarà giudicata in base alla legge sul diritto d’autore e non in base alla LME.
Art. 31 Conservazione durevole e accesso agli archivi
La disposizione corrisponde essenzialmente al diritto vigente (art. 33 ORTV, art. 10 cpv. 2 concessione SSR). Disciplina l’obbligo della SSR di archiviare a lungo termine e in base a standard riconosciuti le sue produzioni proprie e renderle accessibili al pubblico nella misura in cui il diritto d’autore lo consenta.
Tale disposizione non comprende unicamente i contributi del settore dell’informazione: riguarda anche contributi mediatici audio o audiovisivi prodotti dalla SSR o che essa commissiona e conserva per un lasso di tempo indeterminato.
Mentre il capoverso 2 concerne la consultazione, generalmente gratuita, degli archivi SSR da parte del mondo scientifico e dell’opinione pubblica, il capoverso 3 stabilisce che la SSR può chiedere prezzi di mercato per l’utilizzo del suo materiale d’archivio a scopi commerciali. Anche un uso non commerciale ma che va oltre la semplice consultazione di contenuti d’archivio può generare costi che la SSR può ripercuotere sugli utenti: si pensi ad esempio ai costi di ricerca o alla creazione di copie fisiche.
3.4.2.4 Sezione 4: Informazione della popolazione in situazioni di crisi
Art. 32
La disposizione obbliga la SSR a prepararsi dal punto di vista organizzativo e tecnico affinché anche in situazioni di crisi il mandato di prestazioni possa essere adempiuto per quanto possibile. Tale obbligo era finora disciplinato a livello di concessione (cfr. la norma di delega di cui all’art. 8 cpv. 4 LRTV). L’importanza e la portata giustificano tuttavia la creazione di una base giuridica formale. Il mandato concreto, le esigenze applicabili al personale, i luoghi d’intervento, le condizioni tecniche e