Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine
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per i consumatori dovrebbero essere esclusi dalla categoria degli inserimenti di prodotti ammissibili (art. 11 direttiva SMA). Inoltre, occorrerà adeguare l’attuale regolamentazione concernente l’obbligo di segnalazione semplificato per l’inserimento di prodotti di valore minimo (cfr. art. 21 cpv. 3 ORTV).
L’articolo 19 LME riguarda la tutela dei minorenni. Per raggiungere una completa armonizzazione con la direttiva UE i fornitori di media dovrebbero essere maggiormente incentivati a sviluppare codici di condotta in materia di pubblicità per determinati alimenti malsani nelle trasmissioni destinate ai bambini (art. 9 par. 2 direttiva SMA). Tale esigenza deve essere intesa come un incentivo politico rivolto agli Stati UE/SEE. Rientra nella categoria «soft law», poiché non costituisce una base per la responsabilità dello Stato ai sensi del diritto UE/SEE. In Svizzera, in base alla Strategia nutrizionale svizzera 2017-2024 del 12 giugno 2017, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria è stato incaricato di elaborare entro fine 2017 un piano d’azione comprendente misure concrete e obiettivi misurabili. Uno dei temi sarà la pubblicità di alimenti troppo grassi, zuccherati o salati rivolta ai bambini.
7 Basi legali
7.1 Costituzione federale
La disposizione costituzionale8 determinante per la radio e la televisione contiene innanzitutto un mandato rivolto al legislatore oltre che una prescrizione sulla competenza (competenza federale per la legislazione al cpv. 1) con condizioni quadro (cpv. 2, 4 e 5).
Un ruolo centrale è svolto dal mandato di prestazioni per la radiotelevisione (cpv. 2), che copre i settori istruzione, sviluppo culturale, libera formazione delle opinioni e intrattenimento. La radio e la televisione presentano gli avvenimenti in modo corretto e riflettono adeguatamente la pluralità delle opinioni (cpv. 2). Questi obiettivi obbligano lo Stato a consentire e mantenere, applicando regole e strumenti adeguati, un’offerta variegata che tiene conto anche delle minoranze. Oltre al principio della pluralità, l’ordinamento audiovisivo dei media è caratterizzato anche dal mandato culturale. La formazione è un elemento fondamentale dello sviluppo culturale che, nell’ambito della revisione totale della Costituzione federale, il Parlamento ha sottolineato ed esplicitamente inserito nel testo legislativo. Dal mandato costituzionale viene anche dedotto l’obbligo dei media audiovisivi di rivolgersi a tutti i segmenti di pubblico e interconnetterli (ad es. persone disabili, persone con un retroterra migratorio, giovani e anziani, donne e uomini). In un Paese plurilingue, ricopre un ruolo primordiale anche l’aspetto del mandato d’integrazione che mira a contrastare la scissione delle comunità linguistiche (cfr. cpv. 2 secondo periodo «considerare le particolarità del Paese e le necessità dei Cantoni»).
Le prestazioni che la Costituzione, tramite l’articolo 93 capoverso 2, pretende dal sistema di radiodiffusione non possono essere assunte direttamente dallo Stato poiché le Autorità non possono diffondere programmi. Devono affidare questo compito pubblico a emittenti esterne che non appartengono allo Stato. La Costituzione non stabilisce in che misura lo Stato debba regolamentare il mercato e quali emittenti debbano adempiere il mandato di prestazioni. Anche la SSR non è esplicitamente citata nella Costituzione. Le prescrizioni determinanti vanno piuttosto formulate a livello di regolamentazione della legge (LRTV).
Oltre a enunciare i requisiti determinanti per le emittenti e a controllare il loro adempimento, la Confederazione deve anche garantire il finanziamento del mandato di prestazioni costituzionale.9
8 Art. 93 della Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101), che ha sostituito l'art. 55bis (introdotto nel 1984 nella vecchia versione della Costituzione federale) e include l'istruzione/la formazione.
9 Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) del 29 maggio 2013, FF 2013 4237, qui 5040.