Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 24 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

È accolto con particolare favore il sostegno alla formazione e alla formazione continua previsto all’articolo 71 AP-LME. Alcuni, come hiddenframe, investigativ, öffentlichkeitsgesetz.ch, il Consiglio della stampa o syndicom considerano però troppo impreciso o ristretto il termine «giornalismo profes- sionale» utilizzato nell’articolo 71 capoverso 1 AP-LME, poiché secondo loro anche gli operatori di radio cittadine, coloro che scrivono blog o che comunicano sui social media dovrebbero avere diritto a una formazione o una formazione continua (sovvenzionata).

Anche il sostegno alle agenzie di stampa sancito all’articolo 73 AP-LME è approvato dalla maggio- ranza. impressum e Keystone ATS considerano tuttavia troppo restrittiva la formulazione secondo cui possono essere sostenute esclusivamente le organizzazioni senza scopo di lucro. In tale ambito pro- pongono una contabilità separata e un divieto di ripartire gli utili conseguiti nel settore sussidiato. Il Cantone JU è favorevole al sostegno soltanto se sono adempiute disposizioni severe, ad esempio che anche le regioni debbano essere coperte o che esista un'offerta di qualità in lingua francese. La que- stione se la SSR debba fornire prestazioni di agenzia è praticamente respinta all’unanimità.

La possibilità di sostenere soluzioni informatiche innovative, iscritta all’articolo 74 AP-LME, è ap- poggiata dalla maggioranza ma è anche criticata da alcuni. Il Cantone AI nonché CH Media, Stampa Svizzera o la COMCO respingono una tale possibilità di sostegno in quanto non rappresenta un com- pito del servizio pubblico. Il Cantone AG o il PBD la considerano perlomeno problematica. I Verdi, Ar- bus, COFEM, investigativ o il Consiglio della stampa sono favorevoli al sovvenzionamento di soluzioni informatiche innovative e chiedono che l’articolo 74 AP-LME sia applicato e interpretato nel modo più ampio possibile.

Oltre alle possibilità del sostegno indiretto ai media proposte nell’AP-LME, numerosi partecipanti chie- dono un aumento del sostegno indiretto alla stampa nell’ambito della distribuzione per poter far fronte alla trasformazione digitale, in particolare numerosi Cantoni (AG, FR, GR, JU, LU, NE, OW, SH, UR, VS), CGSO/WRK, diversi partiti (PBD, PS, PPD, i Verdi), COFEM, VSM, Stampa Svizzera,

Médias Suisses, gli editori, Keystone ATS, AG Berggebiet, SAB, SFJ, Unione Svizzera dei Contadini, FER e syndicom.

Inoltre, una netta maggioranza (tra cui i Cantoni BS, SG, SO, TI, UR ma anche PPD, PLR, PS, UDC, COFEM, SAB und AG Berggebiet, Unione delle città svizzere, VSM, RRR, UNIKOM, VSP/ARPS, fög, GEPSI, IFPI Svizzera, IGEM, IKMZ; KS/CS, media FORTI, Mediapulse, NET-Metrix, SSCM, SSM, Te- lesuisse, SSR e altre emittenti radiotelevisive, diversi editori, gruppi culturali, il ramo pubblicitario, Key- stone ATS, SMD, SMR, SIG, Travail.Suisse, *AdS, Prof. K. Stanoevska e Prof. M. Schenk) critica il fatto che la ricerca sull’utenza non sia più sancita nella legge e pertanto il suo finanziamento non sia più garantito. Si chiede quindi di integrare nella LME il sostegno a una ricerca sull’utenza adeguata alle attuali esigenze.

Sempre sotto il titolo sostegno indiretto ai media, Ringier, la SSR, VSM e SMD chiedono che l'arti- colo 73 sia completato affinché anche le banche dati dei media – in particolare la SMD – possano es- sere sostenute finanziariamente. Simili banche dati sarebbero indispensabili per consentire delle ricer- che approfondite da parte degli operatori dei media e garantirebbero la qualità dei contenuti mediatici.

Il Cantone ZG, COFEM, media FORTI, SSR, SSM e VSM e diversi editori esigono inoltre la trasmis- sione e promozione delle competenze mediatiche in particolare presso i giovani: tali competenze aiu- tano a distinguere le fonti affidabili dalle offerte manipolatrici.

La COMCO chiede infine se presso i media elettronici basati su testi e immagini si riscontri effettiva- mente un fallimento del mercato che giustifichi un intervento di regolamentazione, e pretende che sia svolto un esame empirico approfondito in merito.

3.8 Canone per i media elettronici (art. 77-91 AP-LME)

La ripartizione del canone per i media elettronici prevista all’articolo 78 AP-LME ha suscitato contro- versie tra i partecipanti alla consultazione. In particolare la quota del 6 per cento per i fornitori di media