Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 24 pagine

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dio, televisione e settore online comprenda anche la stampa. La maggioranza respinge la deregola- mentazione delle radio senza accordi di prestazione, che in futuro non dovrebbero più rientrare nel campo di applicazione della LME. - vedi punto 3.1

Anche la riorganizzazione del sostegno ai fornitori privati di media esterni alla SSR ai sensi degli articoli 46 e seguenti dell'AP-LME suscita opinioni contrastanti tra i partecipanti alla consultazione. So- prattutto la decisione di rinunciare a zone di copertura capillari e predefinite per la radio e la televi- sione è criticata dalla maggioranza dei Cantoni, dal PS e dal PPD, dalle associazioni radiotelevisive, da VSM e dalle stesse emittenti radiofoniche e televisive concessionarie. A questo proposito, viene criticata anche la durata degli accordi sulle prestazioni previsti, che secondo l'avamprogetto deve es- sere ridotta da dieci a cinque anni. Gli editori e le loro associazioni sono contrari a sostenere le offerte online gratuite. - vedi punto 3.5.

Suscita controversie anche la regolamentazione secondo cui possono essere sostenute solo le offerte dei media che sono essenzialmente fornite con contributi audio e audiovisivi. Mentre le posizioni dei Cantoni e dei partiti sono equilibrate tra sostenitori (9 Cantoni e 2 partiti) e oppositori (11 Cantoni e 2 partiti), tra gli altri partecipanti alla consultazione prevalgono le opposizioni. Ad esempio, RRR,

VSP/ARPS, Ringier e SSR sostengono questa restrizione, mentre COFEM, VSM, UNIKOM, Medien mit Zukunft, media FORTI, JJS, Impressum e l'industria pubblicitaria e culturale sono contrari all'e-

sclusione dei contributi puramente testuali. - vedi punto 3.1

La critica alla riorganizzazione del sostegno diretto ai media è accompagnata anche da uno scettici- smo nei confronti della ripartizione degli attuali proventi del canone (art. 78 AP-LME). Il fatto che la fetta di proventi del canone disponibile per i fornitori di media esterni alla SSR sia rimasta al 6 per cento, sebbene la cerchia di potenziali beneficiari aumenti a causa del sostegno ai media online è fonte di grande scetticismo, soprattutto presso gli attuali concessionari e le associazioni radiotelevi- sive. Essi chiedono pertanto il mantenimento fondamentale dello status quo conformemente all'attuale LRTV. Questa loro richiesta gode del sostegno di numerosi Cantoni, del PS e del PPD. - vedi punto 3.8.

Tuttavia, vi è un appoggio quasi unanime al sostegno indiretto ai media elettronici ai sensi dell'arti- colo 71 e seguenti dell'AP-LME. Un'ampia maggioranza accoglie con particolare favore il sostegno alla formazione e alla formazione continua nel settore del giornalismo, alle organizzazioni di autorego- lamentazione e alle agenzie di stampa. Il finanziamento di soluzioni informatiche innovative è accolto in modo un po' più critico. A questo proposito, si ribadisce più volte che la creazione di soluzioni infor- matiche innovative è compito dell'industria del settore e non dello Stato. Spesso si chiede che il soste- gno indiretto ai media non vada esclusivamente a beneficio dei media elettronici, ma di tutti i media, compresi i media stampati. - vedi punto 3.7.

La Commissione indipendente per i media elettronici (COMME), da istituire ai sensi dell'articolo 92 e seguenti dell'AP-LME, suscita forti reazioni. La maggioranza dei Cantoni, dei partiti politici, delle as- sociazioni dei media e dei media stessi la respinge, mentre la maggior parte degli altri partecipanti la sostiene. Alcuni ritengono che la COMME sia inutile, altri dubitano della sua reale indipendenza in quanto la sua composizione non è chiara, ed è criticato anche il potere della COMME. Tuttavia, l'idea di un'autorità di vigilanza sui media lontana dallo Stato è sostenuta in linea di principio da un gran nu- mero di partecipanti, compresi quelli che respingono la COMME nella sua forma proposta. Una netta maggioranza vuole mantenere la competenza del Consiglio federale per il rilascio della concessione SSR. - vedi punto 3.9.

Molti partecipanti sarebbero favorevoli ad un allineamento con la direttiva dell'Unione europea per consentire la partecipazione al programma di sostegno cinematografico dell'UE (cantoni BE, FR, JU, VD e ZG, CSGO/WRK, media FORTI, gruppi culturali).

Sebbene la stampa non sia oggetto del progetto di consultazione, si è spesso chiesto un aumento del sostegno indiretto alla stampa (riduzione sui prezzi di distribuzione). - vedi punto 3.7.