Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 24 pagine
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La proposta di sancire ora nella legge (art. 27 cpv. 1 AP-LME) il divieto di pubblicità online per la SSR, attualmente disciplinato nell’ordinanza, è respinta dalla maggioranza, ad esempio da PPD, PS, ASW, economiesuisse, COFEM, Travail.Suisse, SGB/USS, syndicom e FER, diversi gruppi culturali, diverse agenzie mediatiche5, SGB/USS, Unione delle città svizzere e i Cantoni BL, BS, GL, OW, SH, SZ, TI, UR, nonché da Ringier, impressum, SSM e anche dalla SSR stessa. Una stretta maggioranza dei Cantoni e dei Partiti e gran parte dei media sono favorevoli a introdurre un tale divieto pubblicitario a livello di legge. Inserzionisti come Admeira o Goldbach sottolineano che le possibilità pubblicitarie sono importanti nelle offerte mediatiche di ampia portata poiché altrimenti i proventi pubblicitari tende- rebbero (ancora di più) a defluire all’estero. Alcuni, come ad esempio i Cantoni OW e UR, ma anche PPD, PS, COFEM o SSM preferiscono che il divieto di pubblicità online per la SSR sia disciplinato a livello di ordinanza allo scopo di non ostacolare le future possibilità di compensazione per la SSR. Il Cantone SZ desidera che il divieto di pubblicità online sia mantenuto a livello di ordinanza in modo che si possa reagire più rapidamente agli sviluppi; decisivo è però che tale divieto continui a valere per la SSR.
È controversa anche la prescrizione relativa ai «contenuti condivisi» della SSR di cui all'arti-
colo 30 AP-LME. L’obbligo della SSR di mettere i suoi contenuti a disposizione degli altri fornitori di media potrebbe incidere negativamente sulla pluralità mediatica, secondo quanto esposto nelle argo- mentazioni di COFEM, impressum, SGB/USS o SSM. Il Cantone NW, pvl, il Partito pirata, media FORTI o CH Media accolgono invece con favore l’idea dei «contenuti condivisi».
La modifica, rispetto alla disposizione della LRTV, dell’offerta della SSR destinata all’estero viene perlomeno considerata problematica. I Verdi e Travail.Suisse ad esempio deplorano il fatto che l’of- ferta mediatica secondo l’articolo 34 capoverso 1 AP-LME (presenza della Svizzera e promozione della comprensione per le sue aspirazioni all’estero) sia una semplice prescrizione potestativa. Il Can- tone TI e PPD, pvl, PS, media FORTI, OSE o SSM chiedono che la SSR continui a garantire questa prestazione informativa. Anche GEPSI, il Corriere del Ticino, suisseculture, ARF/FDS, Coalizione sviz- zera per la diversità culturale, *AdS e la SSR si augurano che l'offerta per l’estero sia mantenuta come all'attuale articolo 24 capoverso 1 LRTV.
L'articolo 38 capoverso 2 AP-LME prevede che il Consiglio federale, nel determinare l'ammontare del canone, possa stabilire un importo massimo per gli introiti commerciali della SSR. Questo limite è criti- cato da più parti (COFEM, SSA, Ringier, Travail.Suisse, OSE, Fonction Cinéma) poiché in tal modo la SSR non potrebbe più svilupparsi.
3.5 Fornitori di media che hanno concluso un accordo sulle prestazioni (art. 46–61 AP-LME)
Le prescrizioni sancite agli articoli 46 e segg. AP-LME riguardanti i fornitori di media con accordo sulle prestazioni hanno suscitato molte reazioni. Tre aspetti vengono particolarmente criticati, innanzitutto la restrizione secondo cui possono essere promosse soltanto le offerte mediatiche che consistono prevalentemente in contributi mediatici audio e audiovisivi (cpv. 1 lett. b). I Cantoni BE, BL, ZH e i Verdi, CH Media, COFEM, fög, impressum, il Consiglio della stampa, SGB/USS, SSM, syndicom o Unikom considerano questo tipo di promozione irrealista in quanto, specialmente nel settore online, i limiti tra testo e contenuti audio e audiovisivi sono fluidi. Verrebbe invece accolta con favore una pro- mozione del settore online che comprenda anche contributi puramente testuali. PLR e UDC nonché 3plus, Aktion Medienfreiheit o Ringier considerano fondamentalmente problematica una promozione dei media online.
L’articolo 46 AP-LME viene criticato anche per la mancanza di disposizioni in merito a una coper-
tura capillare delle regioni di montagna e periferiche con programmi radiotelevisivi a carattere
regionale. I Cantoni AI, BS, SG, TG, TI, VD, VS e pure PPD, PS ma anche AG Berggebiet, CH Me- dia, RRR, SSR, Tele Basel o VSP/ARPS domandano che lo status quo delle zone di copertura prede- finite nella LRTV sia integrato nell’AP-LME. Nella stessa ottica un gran numero di partecipanti alla
5 Tra le agenzie mediatiche citate rientrano le seguenti: MediaCom, Wavemaker, JBW Media, Leading Swiss Agencies, mmb media agentur, Dentsu Aegis Network e Konnex.