Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 19Fedlex · Rapporto esplicativo

sostituzione delle generazioni è di 2,09 figli. A partire dal 1964, si è verificata un’inversione di tendenza. Dal 1976, il numero medio di figli per donna si attesta a 1,5 ed è quindi da molto tempo inferiore al tasso di sostituzione della popolazione. Attualmente, questo non incide ancora direttamente sul sistema della previdenza per la vecchiaia, dato che la diminuzione del numero di giovani che entrano nella vita attiva è stata finora controbilanciata dall’arrivo quasi costante di immigrati in età attiva. Essendosi integrati rapidamente sul mercato del lavoro, questi ultimi hanno contribuito immediatamente al finanziamento del sistema di ripartizione. Tuttavia, dal momento in cui queste persone –attualmente in età attiva –raggiungeranno l’età di pensionamento, si registrerà un’inversione di tendenza.

Modifica della piramide delle età della popolazione

Negli ultimi cinquant’anni, la popolazione svizzera ha segnato una crescita record, grazie non solo alla forte natalità registrata tra il 1942 e il 1973, ma anche all’afflusso di lavoratori stranieri. In questo lasso di tempo, la popolazione residente è cresciuta di oltre il 40 per cento e ha da poco superato gli 8,4 milioni. Questa crescita è determinata per metà dalla popolazione svizzera e per metà da quella straniera. Va però rilevato che da un paio d’anni il saldo migratorio è in calo.

Il saldo migratorio e l’effettivo degli stranieri non incidono solo sulla crescita demografica, ma anche sulla piramide delle età della popolazione, che ha registrato variazioni importanti nel corso degli ultimi decenni. Se nel 1970 la quota delle persone di 65 anni o più si situava all’11,5 per cento, nel 2016 è salita al 18,1 per cento. Al contrario, la quota delle persone di meno di 20 anni è diminuita, tra il 1970 e il 2016, dal 31,0 al 20,1 per cento. Dato che la riduzione del gruppo dei giovani è stata più consistente rispetto all’aumento di quello degli ultrasessantacinquenni, nello stesso arco temporale la quota delle persone in età da lavoro (20–64 anni) sulla popolazione totale è passata dal 57,5 al 61,8 per cento. Se nel 1948 (anno dell’introduzione dell’AVS) vi erano 6,5 persone attive per ogni pensionato, oggi ve ne sono solo 3,4 e tra 30 anni questo rapporto sarà di circa 2 a 1.

L’evoluzione del rapporto di dipendenza, che indica il rapporto tra le persone di almeno 65 anni e quelle di età compresa tra 20 e 64 anni, riflette questi notevoli cambiamenti nella piramide delle età della popolazione in Svizzera.