Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 17Fedlex · Rapporto esplicativo
l’effetto di questo adeguamento sulle rendite di tutti gli assicurati interessati, compresa la generazione di transizione. Le prestazioni di vecchiaia del 1° pilastro, unitamente a quelle del 2°, dovranno continuare a garantire un livello adeguato delle prestazioni durante la vecchiaia.
Garantire il finanziamento dell’AVS e della previdenza professionale obbliga-
toria
L’evoluzione demografica e quella economica incidono in maniera diversa sull’AVS e sulla previdenza professionale obbligatoria. Il sistema di ripartizione del 1° pilastro, che presuppone l’equilibrio tra le entrate e le uscite correnti, è messo a dura prova dai cambiamenti strutturali nella piramide delle età, mentre il 2° pilastro, finanziato secondo il sistema di capitalizzazione, risente soprattutto del prolungamento della durata di riscossione delle rendite, in conseguenza del quale queste ultime devono essere versate su un periodo più lungo rispetto a quello attualmente presupposto dall’aliquota minima di conversione. L’AVS è un caposaldo del sistema della sicurezza sociale, ragion per cui la sua solidità e il principio di solidarietà su cui si basa rivestono un’importanza capitale per la popolazione. Per una parte di essa, infatti, l’AVS rappresenta la fonte di reddito principale. È dunque necessario garantire le rendite e, di conseguenza, anche il loro finanziamento. Tenuto conto delle incertezze sul lungo periodo, con il presente progetto si propongono soprattutto misure mirate che consentano di raggiungere l’equilibrio finanziario dell’assicurazione a medio termine al fine di garantire il mantenimento del livello delle prestazioni.
1.4 Metodo
– L’AVS e la previdenza professionale obbligatoria vanno riformate separatamente.
– La riforma dell’AVS è urgente e deve essere realizzata in tempi brevi.
– La riforma dell’AVS deve limitarsi agli elementi essenziali che consentano di garantire il finanziamento delle rendite.
Nel quadro del messaggio sulla riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, il Consiglio federale aveva adottato un approccio globale per riformare simultaneamente il 1° e il 2° pilastro. Entrambi devono infatti far fronte alla sfida demografica e a quella economica e tale approccio presentava diversi vantaggi per gli assicurati, in quanto consentiva di migliorare la trasparenza e al contempo offriva possibilità di soluzione più ampie, in particolare in materia di compensazione. Tuttavia, dall’indagine VOTO (cfr. n. 1.2.1) è emerso che la complessità della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 è stata uno dei fattori che ne ha determinato il fallimento. L’analisi ha anche mostrato che l’approccio globale ha reso difficile la formazione dell’opinione in merito alla riforma. Inoltre, considerati i risultati delle discussioni svolte con i principali attori e data l’urgenza di intervenire nell’AVS, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che una riforma globale non sarebbe più in grado di raggiungere un consenso maggioritario. Infine, le misure da definire per la riforma del 2° pilastro necessitano di un solido appoggio delle parti sociali, il che richiede più tempo. È per