Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/5: Decreto federale sui crediti d'impegno a partire dal 2019 per i contributi destinati a misure nel quadro del programma Traffico d'agglomerato · 57 pagine

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Problemi di capacità o blocchi della circolazione sulle infrastrutture nazionali hanno quasi sempre pesanti ripercussioni sui sistemi di trasporto regionali degli agglomerati – e viceversa. In caso di perturbazioni del traffico sulle strade nazionali, la situazione di sovraccarico si estende rapidamente anche alla rete d’importanza locale, con possibili ingenti disagi anche a danno dei trasporti pubblici e del traffico pedonale e ciclistico. Una rete stradale nazionale ben funzionante permette invece di decongestionare il traffico sulla rete locale e crea riserve di capacità per promuovere modi di trasporto efficienti in termini di superficie servita, come i trasporti pubblici, il traffico ciclistico e la mobilità pedonale.

1.4 Evoluzione dei trasporti e sviluppo del territorio nelle città e negli agglomerati

A causa della concentrazione della popolazione e dei posti di lavoro sul territorio degli agglomerati, il volume di traffico registrato in questi spazi, sia su strada che su rotaia, è nettamente superiore a quello registrato al loro esterno.

Negli ultimi anni il traffico si è considerevolmente intensificato. Dal 2000 al 2015 le prestazioni del trasporto persone sono aumentate in generale di circa il 27 per cento, quelle del trasporto ferroviario addirittura del 60 per cento e per il trasporto merci si calcola il 20 per cento circa. Il numero di ore di coda registrato sulle strade nazionali è raddoppiato nell’arco dell’ultimo decennio. In molti tratti della rete stradale e ferroviaria si stanno raggiungendo i limiti delle capacità di trasporto nelle ore di punta e mezzi pubblici sovraccarichi sono ormai all’ordine del giorno. Nel nostro Paese, circa l’85–90 per cento di tutti gli ingorghi ha origine negli agglomerati e, sempre in questi spazi, i picchi di traffico durano ormai sempre di più5.

Anche in futuro sia la popolazione che l’economia registreranno tassi di crescita superiori alla media negli spazi urbani. Nel 2016 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha aggiornato le Prospettive di traffico6 estendendone l’orizzonte temporale fino al 2040. Per il periodo che va dal 2010 al 2040 lo scenario di riferimento prevede una crescita del 51 per cento per i trasporti pubblici di persone (TP), del 32 per cento per il traffico pedonale e ciclistico (TL) e del 18 per cento per il traffico individuale motorizzato (TIM). Soprattutto negli agglomerati, il numero di tratti pesantemente congestionati nelle ore di punta, sia al mattino che alla sera, crescerà approssimativamente del 50 per cento rispetto al 2010. Altrettanto rilevante è poi l’aumento del traffico tra un agglomerato e l’altro.

Negli ultimi decenni, le superfici insediative edificate sono cresciute notevolmente in tutta la Svizzera, a un ritmo di gran lunga superiore rispetto alla popolazione7. Questa tendenza alla dispersione degli insediamenti ha tuttavia mostrato segni di rallentamento di recente. In particolare nelle zone metropolitane la crescita demografica ha addirittura superato quella delle superfici insediative. Nei centri secondari in prossimità dei grandi centri, questa tendenza alla densificazione è stata inoltre accompagnata da tassi di crescita sovraproporzionali dell’occupazione.

Un’opportuna concentrazione della crescita negli agglomerati contribuisce nel complesso a limitare l’aumento del traffico. In questi spazi, infatti, le distanze percorse pro capite sono di circa il sei per cento inferiori rispetto alla media nazionale. Quanto più un insediamento è densamente popolato, tanto più cresce in genere la quota del trasporto pubblico e del traffico lento, più efficienti in termini di superficie servita. Mentre nei Comuni rurali circa la metà di tutti i tragitti viene percorsa con i mezzi di trasporto individuali motorizzati, negli agglomerati i due terzi dei tragitti sono percorsi con i trasporti pubblici o con i mezzi del traffico lento e si arriva addirittura ai tre quarti nei Comuni nucleo8.

Nel complesso, le città e gli agglomerati continuano quindi ad avere urgente bisogno di ottimizzare e potenziare le infrastrutture di trasporto, sia per migliorare la funzionalità del sistema globale dei trasporti sia per rendere possibile uno sviluppo centripeto degli insediamenti. Inoltre un sistema globale dei trasporti funzionante nelle aree urbane contribuisce a decongestionare le strade nazionali. Una quota elevata di modalità di trasporto efficienti in rapporto alla superficie servita (trasporti pubblici, traffico ciclistico e mobilità pedonale) crea inoltre capacità per il necessario traffico individuale e il trasporto di merci su strada. Per raggiungere gli obiettivi legati alla pianificazione del territorio è indispensabile che lo sviluppo del traffico venga armonizzato con quello degli insediamenti.

1.5 Cofinanziamento federale di infrastrutture del traffico d’agglomerato

Le città e gli agglomerati forniscono molti servizi a beneficio non solo loro, ma dell’intero Paese. Un traffico d’agglomerato funzionante, concepito come parte integrante dell’intero sistema di trasporto svizzero non solo rafforza la piazza economica elvetica ma, insieme al coordinamento dello sviluppo degli insediamenti e dei trasporti, contribuisce anche alla qualità della vita della popolazione locale. Soltanto in questo modo è possibile garantire lo sviluppo centripeto degli insediamenti − postulato dalla legislazione sulla pianificazione del territorio − evitandone la dispersione e ridurre l’urgenza di realizzare lavori di sistemazione e ampliamento sulla rete nazionale dei trasporti. Le infrastrutture necessarie per far fronte alle funzioni svolte dagli agglomerati spesso non possono essere finanziate dai soli Cantoni e Comuni interessati. È anche nell’interesse della Confederazione che le misure nei settori dei trasporti, degli insediamenti e del paesaggio possano essere realizzate nei tempi previsti.

La Costituzione federale (Cost.) affronta la tematica degli agglomerati e delle città in due articoli: secondo l’articolo 50 Cost., nell’ambito del suo agire, la Confederazione prende in considerazione la particolare situazione delle città, degli agglomerati e delle regioni di montagna; l’articolo 86 Cost. costituisce la base legale per il FOSTRA, di durata indeterminata, e per il suo finanziamento mediante fondi a destinazione vincolata (tra cui il supplemento fiscale sugli oli minerali, l’imposta sugli autoveicoli e la tassa sulle strade nazionali). Oltre che per finanziare le strade nazionali, i mezzi del FOSTRA vengono impiegati per migliorare l’infrastruttura dei trasporti nelle città e negli agglomerati.

Ai fini del cofinanziamento federale delle infrastrutture del traffico d’agglomerato sono rilevanti tre programmi, che vengono coordinati tra di loro (cfr. n. 1.5).

5 ARE (2016), Carichi orari e modelli delle ore di punta per lo stato di base 2010 e lo stato di riferimento 2040 (disponibile soltanto in tedesco), pagg. 68−69.

6 ARE (2016), Prospettive di traffico 2040 – Pubblicazione principale (disponibile soltanto in tedesco).

7 ARE (2014), Trends der Siedlungsflächenentwicklung in der Schweiz (disponibile soltanto in tedesco).

8 Valori tratti dal Microcensimento mobilità e trasporti (MCMT), Ufficio federale dello sviluppo territoriale, Ufficio federale di statistica, 2015.