Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine
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aumento dei contributi nonché lo svolgimento di un’analisi sulla scorta dei dati 2012-2017, più affidabili.
ASI, ASI NE-JU, curacasa, FSAS, VFP AFG Akut, ASI-AG/SO, ASI-BE, ASI-SBK Sezione Ticino, ASI-SCH, ASI-ZH/GL/SH, LZCH, Marion’s Spitex e Spitex RuLa fanno notare la
crescente complessità dei quadri clinici nelle cure dovuta alla riduzione della durata dei ricoveri ospedalieri che emerge anche dai grafici 2 e 3 del rapporto esplicativo. Per distinguere tra cure di base semplici e complesse occorrono indicatori più precisi. Il calcolo su cui si basa la riduzione dei contributi, oltre a essere privo di ogni rigore, è completamente avulso dalla realtà. Sanzionare l’aumento dell’intensità delle cure riducendo i contributi dell’AOMS segnala un inaccettabile disimpegno dell’assicurazione malattie nell’intero settore dell’assistenza sanitaria ambulatoriale. Questa interpretazione della neutralità dei costi viola anche il principio dell’equivalenza fiscale e mostra come l’«adeguata remunerazione delle cure infermieristiche» chiesta dall’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti» sia assolutamente necessaria. Anche l’evoluzione negativa dei salari del personale di cura descritta nel rapporto esplicativo non lascia adito ad alcuna conclusione diversa.
Anche SNL richiama l’attenzione sull’aumento dell’intensità delle cure dovuto alla crescente complessità dei quadri clinici e alla diminuzione della durata dei ricoveri ospedalieri.
Per VFP AFG Spitex Pflege e VFP AFG Akut è sbagliato equiparare l’intensità delle cure a domicilio ai livelli dei bisogni di cure o alle prestazioni di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettere a, b e c OPre. Dall’istogramma esposto nel rapporto esplicativo non si evince né la complessità delle prestazioni di cura né la formazione richiesta agli infermieri per poterle fornire, e questo nonostante anche nelle cure di base possa essere necessario un infermiere SSS, BSc o MSc per i pazienti in situazioni complesse. Nelle aziende di assistenza e cura a domicilio, i team sono formati da collaboratori con formazioni e posizioni gerarchiche diverse (skill/grade mix) in relazione ai vari compiti. Ciò significa che, per ogni categoria di prestazioni da fornire, è un collaboratore diverso a doversi recare al domicilio del paziente, con ulteriori tempi di trasferta per queste persone. Inoltre, la riduzione della durata dei ricoveri ospedalieri, l’evoluzione demografica, la crescente multimorbilità, il numero di malati cronici e il desiderio di rimanere a casa propria il più a lungo possibile hanno reso più complesse le prestazioni di cura dispensate nelle case di cura e nell’assistenza e cura a domicilio. Infine, a fronte dell’aumento del 2,3 per cento delle prestazioni di valutazione, consigli e coordinamento e della diminuzione del 2,9 per cento delle cure di base non si può certo affermare, come fa il rapporto esplicativo, che la struttura delle prestazioni sia rimasta costante.
Spitex Verband Aargau segnala che l’integrazione nell’articolo 7 capoverso 2 lettera a OPre delle prestazioni di coordinamento (coordinamento dei provvedimenti nonché interventi di infermieri specializzati in caso di complicazioni in situazioni di cura complesse e instabili), attuata dall’UFSP nel 2012, ha causato uno spostamento verso le prestazioni incluse in tale lettera che sono di conseguenza aumentate.
Per mfe, l’assunto fondamentale secondo cui dal 2010 al 2014 le prestazioni di cura ambulatoriali sono rimaste costanti è discutibile: in quel periodo, infatti, l’introduzione del sistema degli importi forfettari per singolo caso DRG ha innescato un aumento delle prestazioni meglio remunerate. Inoltre, da allora si è assistito a un’attuazione coerente del principio «ambulatoriale prima di stazionario» e nel settore delle cure ambulatoriali sono state introdotte prestazioni specialistiche (p. es. nei settori demenza, cure palliative e psichiatria) più costose rispetto alle «semplici e normali» prestazioni di cura.