Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

all’introduzione del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure nel 2011, la neutralità dei costi abbia potuto essere verificata in modo sufficientemente dettagliato come suggeriscono la formula e il risultato del 3,6 per cento.

SNL mette in dubbio i calcoli alla base dell’avamprogetto, a suo parere fondati su supposizioni, congetture, periodi ipotetici e approssimazioni.

mfe reputa insufficiente la base di dati utilizzata per il calcolo dell’adeguamento dei contributi dell’AOMS per le cure ambulatoriali. La statistica Spitex dell’UST non consente confronti corrispondenti tra prima e dopo il 2010 a causa della discrepanza tra i dati citata da INFRAS. Senza contare che l’obiettivo della neutralità dei costi è più che raggiunto, considerato che in proporzione l’onere per l’AOMS si è ridotto.

Organizzazioni della sanità – assicuratori

santésuisse respinge l’aumento previsto delle aliquote dei contributi. L’assicurazione malattie ha pagato per le cure più nel 2014 che nel 2010, come si evince dai dati riportati nel rapporto esplicativo: i contributi determinanti dell’assicurazione malattie si attestavano nel 2014 a 2556,76 milioni di franchi, ossia 140,58 milioni di franchi o il 5,8 per cento in più rispetto alle uscite del 2010 (2416,18 milioni di franchi). Non si capisce quindi perché i contributi debbano essere adeguati in misura tale da provocare un maggior onere per l’assicurazione malattie. Se il DFI ritiene di dover procedere a un adeguamento per rispettare il principio della neutralità dei costi secondo la disposizione transitoria della modifica del 13 giugno 2008 della LAMal, allora i contributi andrebbero ridotti in media del 5,8 per cento. Il DFI giustifica il previsto adeguamento affermando che tra il 2011 e il 2014 i contributi versati per giornata di cura alle case di cura sono diminuiti mentre quelli orari corrisposti per le cure a domicilio sono aumentati. Questa visione è però in contraddizione con la disposizione transitoria, la quale prevede che la somma delle retribuzioni debba corrispondere allo stato al 2010. Il legislatore aveva voluto evitare che un aumento quantitativo già nella fase transitoria portasse a un maggior onere per l’assicurazione malattie. Nei dibattiti in seno alle Camere, le portavoce delle commissioni avevano sostenuto nei loro discorsi l’interpretazione letterale della disposizione transitoria. Il 19 settembre 2006, illustrando il disegno la consigliera agli Stati Erika Forster aveva affermato che il volume dei finanziamenti dell’assicurazione malattie di circa due miliardi di franchi doveva approssimativamente essere mantenuto. Simili sono state le spiegazioni sull’avamprogetto fornite il 21 giugno 2007 al Consiglio nazionale dalla consigliera nazionale Ruth Humbel, la quale aveva dichiarato che con la disposizione transitoria il Consiglio degli Stati voleva garantire la neutralità dei costi, ossia un’introduzione del nuovo finanziamento delle cure neutrale in termini di costi, e che i costi per le cure, ammontanti al momento a circa due miliardi di franchi, non sarebbero dovuti aumentare. santésuisse non vede infine alcuna utilità nella riduzione delle aliquote dei contributi per le cure ambulatoriali in contemporanea con l’aumento di quelle per le cure stazionarie, considerato che per l’assicurazione malattie e per il finanziatore della parte residua fa stato esclusivamente il saldo.

Altre organizzazioni

UCS condivide i timori delle associazioni di assistenza e cura a domicilio, che osservano come non si sia tenuto sufficientemente conto dei profondi cambiamenti avvenuti in seno al sistema sanitario con l’introduzione degli importi forfettari per singolo caso DRG e le conseguenti dimissioni anticipate dei pazienti dagli ospedali. È sua opinione che gli adeguamenti auspicati dalla politica con il DRG comportino tra l’altro un aumento della complessità delle cure. Come CDS, constata che la struttura delle prestazioni in seno alle organizzazioni di assistenza e cura a domicilio è radicalmente cambiata, un aspetto che il presente rapporto non considera abbastanza.