Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

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UCS è dell’opinione che occorra procedere ad accertamenti approfonditi prima di adeguare i contributi dell’AOMS per le cure a domicilio, considerato anche che i previsti adeguamenti tariffali vanno ora palesemente nella direzione opposta di quella auspicata dalla politica.

ACS condivide l’opinione di Spitex Schweiz secondo cui la base di dati utilizzata per il calcolo è insufficiente e non consente confronti tra prima e dopo il 2010. Mentre la quota delle prestazioni economiche (cure di base) continua a calare, la percentuale di quelle costose per valutazione, consigli e coordinamento, e per esami e cure aumenta. ACS è pertanto dell’avviso che con i presenti calcoli concernenti la neutralità dei costi non si tenga sufficientemente conto di questa realtà. Per concludere, ribadisce che le riflessioni sull’evoluzione dei salari nel settore sanitario non sono comprensibili.

Per ACS, un ulteriore trasferimento dei costi verso i Cantoni e i Comuni non è accettabile. La parte dell’avamprogetto riguardante la neutralità dei costi deve tenere conto di questa evoluzione (lacuna nel finanziamento da parte dell’AOMS dei costi del materiale sanitario da colmare con il finanziamento residuo). L’AOMS pagava i materiali sanitari prima del 2011 e ha continuato a farlo almeno fino alla fine del 2017. Proseguire con questa soluzione di finanziamento non comporterebbe alcun maggior costo per l’assicurazione. L’improvviso cambio di sistema ha invece provocato una grande confusione nell’impiego e nella fatturazione del materiale sanitario, con tutte le difficoltà organizzative e finanziarie che ne sono conseguite. Secondo ACS, questa situazione poco chiara e insoddisfacente non può diventare uno stato permanente.

4.3 Intensità delle cure e struttura delle prestazioni Cantoni Secondo CDS, AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GR, GL, JU, LU, NW, SG, SH, SO, SZ, TI, TG,

VS, ZG e ZH, il calcolo della neutralità dei costi non tiene conto dell’evoluzione della struttura delle prestazioni che indica, da un lato, una diminuzione della quota delle prestazioni più economiche e, dall’altro, un aumento della quota delle prestazioni di valutazione, consigli e coordinamento nonché di esami e cure.

Organizzazioni della sanità – fornitori di prestazioni Spitex Schweiz, AFAS, AVASAD, Spitex Bregaglia, SACD, FAS, GVCMS, pharmaSuisse, Spitex Verband Aargau, SXBS, SVBL, Spitex Kanton Bern, Spitex OW, Spitex Regio

Arth-Goldau, Spitex Region Einsiedeln Ybrig Alpthal, Spitex Schaffhausen, Spitex Sattel-Rothenthurm, SKSZ, SVKS, Spitex Verband SG/AR/AI, Spitex Verband Thurgau, Spitex Uri, SPXZG e SVKZ ritengono errato l’assunto secondo cui la struttura delle prestazioni è rimasta costante dal 2010 al 2014. L’introduzione in quello stesso periodo del sistema degli importi forfettari per singolo caso DRG ha portato a situazioni di cura più complesse e soprattutto ha causato un incremento delle prestazioni meglio remunerate (valutazione, consigli, coordinamento, esami e cure). L’assistenza e cura a domicilio ha assunto un ruolo centrale e di coordinamento dell’assistenza di base. L’incremento della quota delle prestazioni di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettere a e b OPre è descritto per esempio nel rapporto «Abgeltung von Leistungen im Rahmen der koordinierten Versorgung» pubblicato dall’UFSP nel 2018 e risulta anche dai grafici 2 e 3 del rapporto esplicativo (pag. 15). Gli stessi grafici mostrano anche che la quota delle prestazioni di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettera c OPre è diminuita. Questi trasferimenti spiegherebbero infine il rincaro delle tariffe orarie.

Anche ASPS richiama l’attenzione sull’evoluzione delle quote delle prestazioni di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettere a e b OPre illustrata nei grafici del rapporto esplicativo e chiede un