Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

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Psy moos sottolinea che l’assistenza ambulatoriale è più economica di quella stazionaria e che con il suo approccio preventivo evita costi inutili. Le misure adottate sul posto consentono, soprattutto nel settore delle cure psichiatriche ambulatoriali, di evitare trattamenti costosi. Le cure ambulatoriali sono un settore specialistico a sé stante e possono essere prestate solo da specialisti competenti e ben formati. Le cure a domicilio insegnano ai pazienti a gestire le loro limitazioni senza ricorrere a una medicina costosa. La distinzione rispetto ai medici è evidente dato che questi ultimi si focalizzano sul trattamento di malattie. Le cure ambulatoriali si occupano anche della gestione delle limitazioni e della prevenzione di ulteriori malattie che richiedono trattamenti. I consigli al paziente a 125 franchi a settimana permettono di ridurre sensibilmente i trattamenti stazionari a 600 o più franchi al giorno di degenza in clinica. Nel caso di decorsi clinici prevalentemente cronici, l’obiettivo principale delle cure psichiatriche ambulatoriali è quello di stabilizzare la situazione a domicilio, predisporre reti per la gestione delle crisi e spezzare così il meccanismo della «porta girevole».

mfe chiede che i contributi per le cure dispensate ambulatorialmente siano aumentati per rafforzare il principio «ambulatoriale prima di stazionario».

Altre organizzazioni

Secondo ACS, la riduzione dei contributi dell’AOMS per l’assistenza e la cura a domicilio lancia un segnale completamente sbagliato e indebolisce inutilmente le cure ambulatoriali: con la decisione di abbassare i contributi per l’assistenza e la cura a domicilio e agli infermieri indipendenti, il Consiglio federale contrasta gli importanti sforzi profusi da anni per rafforzare le cure ambulatoriali.

4.7 Costi Cantoni Per CDS, AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GR, GL, JU, LU, NW, SG, SH, SO, SZ, TI, UR, TG,

VD, VS, ZG e ZH è incomprensibile che il metodo di calcolo si basi su una crescita zero dei salari. Ad eccezione di JU, rinviano alle cifre fornite dall’Ufficio federale di statistica dalle quali si evince che, dal 2010 al 2016, i salari nel settore sanitario sono aumentati di circa il 5 per cento, quelli del personale delle case di cura di oltre il 2 per cento e quelli dei quadri inferiori e delle posizioni senza funzione di quadro – ossia della maggior parte del personale di cura – addirittura tra il 4 e il 6 per cento.

BE critica il fatto che la prevista modifica dei contributi dell’AOMS per le cure si basi unicamente sulla verifica della neutralità dei costi e non tenga minimamente conto dei risultati scaturiti dal rapporto finale. Affinché i costi supplementari dovuti al rincaro e alla crescita della massa salariale non vadano unicamente a carico del finanziamento residuo, urge un correttivo.

OW fa notare che dal 2011 i costi delle cure sono cresciuti a causa soprattutto dell’incremento dei salari versati al personale specializzato. Considerata la carenza di quest’ultimo è molto probabile che questa tendenza si accentui ulteriormente. Dato che sinora questo aumento dei costi ha gravato esclusivamente sui soggetti responsabili del finanziamento residuo, urge un rettifica. OW deplora che la modifica proposta sia esclusivamente retrospettiva e non contempli un meccanismo per compensare i previsti aumenti dei costi. Oltre al rincaro bisogna considerare anche l’evoluzione dei salari reali.

Secondo CLASS, GE e NE, gli adeguamenti dei contributi non rispondono alle preoccupazioni dei Cantoni alle prese con costi sempre più elevati soprattutto a causa dell’aumento dei salari, delle prestazioni non fatturabili all’assicurazione malattie e dell’invecchiamento della popolazione. Per i Cantoni con un costo della vita maggiore rispetto alla media svizzera, basare il