Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

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delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono», il Consiglio federale è stato incaricato di illustrare come i contributi dell’AOMS possano essere adeguati regolarmente al rincaro.

Per senesuisse è sorprendente che dal 2010 al 2016 i salari del personale di cura non siano aumentati e che per giustificare il mancato aumento il rapporto esplicativo si rifaccia alla statistica SOMED, giudicandola peraltro inadeguata. Secondo i dati dell’UST, nello stesso periodo, i salari nel settore sanitario sono cresciuti del 5 per cento, evoluzione questa che trova conferma anche nei numerosi riscontri provenienti dalla prassi. Inoltre, il riferimento nel rapporto esplicativo all’indice nazionale dei prezzi al consumo è fuori luogo, dato che i costi della benzina non hanno nulla a che vedere con gli aumenti salariali nelle case di cura. Di fatto, il ritocco verso l’alto dei contributi per le prestazioni fornite nelle case di cura dovrebbe essere nettamente più consistente.

Spitex Schweiz, AFAS, AVASAD, Spitex Bregaglia, SACD, FAS, GVCMS, pharmaSuisse, Spitex Verband Aargau, SXBS, SVBL, Spitex Kanton Bern, Spitex OW, Spitex Regio

Arth-Goldau, Spitex Region Einsiedeln Ybrig Alpthal, Spitex Schaffhausen, Spitex Sattel-Rothenthurm, SKSZ, SVKS, Spitex Verband SG/AR/AI, Spitex Verband Thurgau, Spitex Uri, SPXZG e SVKZ osservano che i salari nel settore delle cure sono aumentati negli ultimi anni e che, visto il bisogno di personale infermieristico, continueranno a crescere anche in futuro. All’origine di questa evoluzione vi sono il bisogno di specialisti, il lavoro notturno e nei fine settimana, e le specializzazioni. In questo senso, la mancata considerazione dei salari come fattore di costo è da respingere. Diversi fattori indicano che a quasi 15 anni dalla sua adozione, la base di calcolo deve essere rivista. Alcuni di essi, come per esempio i costi del materiale sanitario o i tempi di trasferta non sono stati sufficientemente tenuti in considerazione.

Per ASPS, la spiegazione fornita nel rapporto esplicativo che, poiché l’aumento salariale del personale di cura nell’assistenza e nella cura a domicilio non è rilevato con precisione, si adotta la stessa logica seguita per le case di cura che tiene conto di aumento salariale e rincaro, non è sostenibile e non reggerebbe a un esame approfondito, tenuto conto che i salari rappresentano circa l’85 per cento dell’onere complessivo del settore dell’assistenza e cura a domicilio. Pur non potendosi esprimere riguardo a salari e rincaro nel settore delle case di cura, ritiene estremamente rischioso e poco fondato concludere che gli argomenti esposti possano essere ripresi direttamente anche per il settore dell’assistenza e della cura a domicilio.

Spitex Verband Thurgau osserva che i collaboratori dell’assistenza e cura a domicilio sono ingiustamente considerati dai loro committenti generatori di costi indiretti, malgrado non abbiano alcun influsso sulla crescente mole di lavoro da svolgere. Questa situazione non contribuisce certamente a tenere alto il loro grado di soddisfazione e quindi a farli rimanere a lungo nella professione.

imad si sofferma sulla necessità di una rivalutazione delle funzioni in occasione dell’aggiornamento del capitolato d’oneri e sostiene che prendere le evoluzioni nazionali come base di calcolo e applicare tariffe federali uniformi penalizzerebbe notevolmente i Cantoni con un costo della vita superiore alla media svizzera. I salari nel Cantone di Ginevra sono di gran lunga superiori alla media nazionale e negli ultimi anni il loro aumento è stato più vistoso rispetto alla maggior parte degli altri Cantoni. All’imad, il salario medio del personale di cura e del personale medico-tecnico ammonta a 92 400 franchi, in altre parole è del 42 per cento superiore a quello calcolato dal DFI. D’altronde, l’avamprogetto di modifica considera unicamente il confronto tra il contributo orario dell’AOMS nel 2010 e quello nel 2014. Tutti gli altri argomenti che potrebbero far variare la tariffa sono ritenuti marginali. È il caso per esempio della complessificazione delle prese a carico 6 o 7 giorni su 7 o dell’evoluzione delle prestazioni delle cure di base (nel 2011 rappresentavano il 63,5 %, nel 2014 il 61,1 %) verso atti sempre più tecnici.

LZCH e ASI-SCH constatano che la riduzione dei contributi causerebbe una compressione del tempo a disposizione per un atto di cura. Ciò comporterebbe una riduzione delle misure di