Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 26Fedlex · Rapporto sui risultati
OW è favorevole al previsto adeguamento dei contributi dell’AOMS ai costi delle case di cura soprattutto nell’ottica dei Comuni. Nel Cantone di Obvaldo il finanziamento residuo copre i costi di cura individuali delle sette istituzioni per anziani.
LU fa notare che l’adeguamento dei contribuiti farà aumentare di 1,4 milioni di franchi la partecipazione ai costi nel settore delle prestazioni complementari. Estrapolando questa cifra a tutti i Cantoni, i maggiori costi ammonteranno a 30 milioni di franchi.
ZH chiede al DFI di quantificare l’impatto finanziario dell’adeguamento dei contributi sui Cantoni e sui Comuni.
BE è del parere che nel determinare i contributi dell’AOMS si debba tener conto dell’evoluzione della quotaparte di finanziamento. Si stupisce che il rapporto esplicativo non affronti la questione dell’impatto finanziario delle modifiche dei contributi proposte sui Cantoni e sui Comuni.
Secondo CLASS, FR, GE e NE, il tentativo di mantenere la neutralità dei costi basata su calcoli discutibili non risolve la questione della loro ripartizione che già da alcuni anni penalizza ampiamente alcuni Cantoni. Anziché focalizzarsi sul mantenimento della neutralità dei costi a carico degli assicuratori, bisognerebbe rivedere la ripartizione degli oneri tra assicuratori-malattie e Cantoni alla luce dei costi reali a carico di questi ultimi.
Per CLASS, FR e NE, l’avamprogetto ha il difetto di comportare una ripartizione iniqua tra i Cantoni e gli assicuratori e di non tenere conto delle disparità cantonali. I calcoli della neutralità dei costi delle cure a domicilio si basano su dati giudicati incompleti dall’UFSP. La prevista riduzione dei contributi determinerebbe un aumento del finanziamento residuo e penalizzerebbe ingiustamente i Cantoni che praticano attivamente una politica di mantenimento a domicilio che, unita al miglioramento del coordinamento tra gli attori della sanità e alla promozione delle cure ambulatoriali, necessita di un migliore finanziamento delle cure a domicilio, cioè il contrario di quanto propone l’avamprogetto.
NE segnala che, dal 2011 al 2016, nelle case di cura la quotaparte di finanziamento a carico degli assicuratori è diminuita del 2,9 per cento, quella degli ospiti dell’1,1 per cento mentre quella del Cantone è aumentata del 4 per cento. Includendo nel finanziamento 2016 anche il materiale sanitario, risulta che la quotaparte di finanziamento a carico degli assicuratori è diminuita del 3,9 per cento rispetto al 2011, quella a carico degli ospiti dell’1,4 per cento, mentre quella a carico del Cantone è aumentata del 5,3 per cento.
VD osserva che il principio della ripartizione dei costi tra assicurazione, assicurato e Stato non è rispettato e crea una situazione che non può durare a lungo per le finanze cantonali.
OW presenta alcune cifre delle istituzioni per anziani attive sul suo territorio dalle quali si evince che, nel 2017, la media dei costi giornalieri ammontava a 116,84 franchi, la quotaparte di finanziamento a carico dell’AOMS al 39 per cento, quella degli ospiti al 18 per cento e quella dei finanziatori residui al 43 per cento.
JU osserva che l’onere finanziario per i Cantoni e i Comuni aumenta costantemente e ritiene che riversare solo su di loro l’intero aumento dei costi nel settore delle cure non sia ammissibile.
Organizzazioni della sanità – pazienti/fruitori
Alzheimer Svizzera accoglie favorevolmente l’aumento dei contributi dell’AOMS per le cure prestate nelle case di cura. Ritiene infatti che questa misura, insieme a un migliore finanziamento delle situazioni complesse, soprattutto nei casi di demenza, e al finanziamento residuo completo da parte della mano pubblica (cfr. osservazioni precedenti), garantisca che non siano più i pazienti a doversi assumere i costi non coperti fatturati con la dicitura «supplemento per cure» o nello specifico «supplemento per demenza».