Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

CSA ritiene che l’interpretazione dei dati e la riduzione del 3,6 per cento dei contributi per le cure ambulatoriali (assistenza e cura a domicilio) che ne risulta nonché l’aumento del 6,7 per cento dei contributi alle case di cura siano contradditori e incomprensibili. Respinge fermamente la riduzione dei contributi per l’assistenza e la cura a domicilio. Appoggia invece l’aumento dei contributi alle case di cura anche se teme che il finanziamento residuo sarà decurtato in proporzione e di conseguenza non vi sarà alcun miglioramento sostanziale della situazione finanziaria in questo settore. La motivazione addotta dal DFI secondo cui, alla luce dell’abbassamento del livello dei prezzi al consumo, occorre valutare un’ulteriore riduzione dei contributi degli assicuratori risulta particolarmente incomprensibile. CSA non ha dubbi sul fatto che il calcolo di tali contributi non debba basarsi sull’indice dei prezzi al consumo bensì sull’aumento generale dei costi della sanità. Fatte queste premesse, ritiene che in seguito all’aumento dei costi nel settore sanitario si debba in linea di principio considerare un ritocco verso l’alto dei contributi dell’AOMS. A fronte del netto calo dei costi complessivi dell’AOMS che emerge dalla valutazione, un riversamento unilaterale dell’aumento dei costi della salute su Cantoni e Comuni non è ammissibile. Nelle sue strategie sulla demenza e in materia di cure palliative la Confederazione ha individuato i bisogni specifici di questi gruppi di pazienti. Secondo CSA, ora dovrebbe assumersi le sue responsabilità prevedendo un adeguato finanziamento supplementare per le cure speciali e l’assistenza che tali bisogni richiedono e che risultano particolarmente onerose in termini di tempo.

Organizzazioni della sanità – fornitori di prestazioni

Secondo IG Pflegefinanzierung, l’evoluzione dei costi non può essere unilateralmente riversata su Cantoni e Comuni, visto che i risultati della valutazione indicano chiaramente una diminuzione dell’onere per l’AOMS. Come mostra il rapporto di valutazione, il disciplinamento del finanziamento residuo varia da un Cantone all’altro. È quindi necessario che la Confederazione precisi la responsabilità dei Cantoni e dei Comuni. La sentenza del 20 luglio 2018 del Tribunale federale (9C_446/2017) sul finanziamento dei costi complessivi sottolinea questa responsabilità. Si tratta ora di assicurare che questa sentenza sia attuata correttamente in tutti i Cantoni e che i maggiori oneri non siano accollati alle persone bisognose di cure. Urge definire che cosa deve essere incluso nei contributi e nel finanziamento residuo oppure che cosa è remunerato a parte.

CURAVIVA e VAKA osservano che alcuni Cantoni non assolvono pienamente l’obbligo di garantire il finanziamento residuo complessivo. Secondo la sentenza del 20 luglio 2018 del Tribunale federale (9C_446/2017), i Cantoni devono farsi carico della totalità dei costi residui delle cure dispensate sul loro territorio. Una decurtazione è ammessa solo se sono in grado di dimostrare che un fornitore di prestazioni non lavora in modo economico ed efficiente. Spetta alla Confederazione assicurare che queste prescrizioni siano rispettate. Successivamente sarebbe necessario anche un aumento significativo di tutti i contributi dell’AOMS, dato che l’aumento dei costi dovuto principalmente all’evoluzione demografica grava unilateralmente su Cantoni e Comuni.

senesuisse constata che dal 2009 al 2014 il contributo dell’AOMS ai costi di cura complessivi nelle case di cura svizzere è diminuito progressivamente dal 53,48 per cento al 45,92 per cento, per poi scendere ulteriormente. Di fatto, la differenza è ben superiore al 6,7 per cento. Ciò non corrisponde a quanto richiesto dal Parlamento. Secondo il parere unanime del Consiglio nazionale, il testo di legge deve essere adeguato in modo che i contributi dell’AOMS tengano conto anche dei futuri aumenti dei costi. La proposta di correzione del 6,7 per cento è troppo bassa, ma può essere accolta per evitare che su Cantoni e Comuni gravi un onere eccessivo. senesuisse teme tuttavia che il finanziamento residuo venga ridotto in uguale misura cosicché continueranno a persistere enormi lacune di finanziamento, quantificate