Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

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LZCH e ASI-SCH osservano che già oggi molti Comuni e Cantoni attuano un politica di assunzione dei costi residui improntata all’austerità, basata sul budget anziché sui costi complessivi. A loro modo di vedere, in futuro rimarrà sul mercato chi fornirà prestazioni più convenienti indipendentemente dalla loro qualità e a farne le spese sarà la salute della popolazione.

VAPP osserva che i Cantoni non accetterebbero di assumersi i costi residui che, secondo un’indagine condotta dal Cantone di Berna, ammontano attualmente a 125 franchi per un’ora di cure.

mfe è del parere che, nel periodo considerato, l’AOMS sia stata sgravata rispetto agli altri paganti. A causa dell’insufficiente regolamentazione del finanziamento residuo, anche Cantoni e Comuni hanno preso decisioni motivate dalla politica finanziaria che vanno a scapito dei pazienti.

4.9 Remunerazione del materiale sanitario Cantoni CDS, AG, AI, AR, BL, BS, FR, GL, GR, LU, NW, SG, SH, SO, SZ, TI, TG, UR, VS, ZG e ZH

fanno notare che in virtù delle sentenze C-3322/2015 e C-1970/2015 del Tribunale amministrativo federale, i fornitori di prestazioni di cura non possono fatturare separatamente all’AOMS i costi del materiale sanitario e che, secondo l’UFSP, la lacuna nel finanziamento deve essere colmata dai soggetti responsabili del finanziamento residuo. A loro modo di vedere questo ulteriore trasferimento di costi è inaccettabile. La modifica dell’OPre deve tenere conto che il mantenimento del finanziamento separato del materiale sanitario da parte dell’AOMS deve avvenire in modo neutrale in termini di costi. Occorre altresì tenere presente che solo gli assicuratori-malattie ricevono le informazioni necessarie per il controllo delle fatture e possono quindi verificare se la scelta e l’utilizzo dei materiali soddisfano i criteri di economicità, appropriatezza ed efficacia. CDS chiede correttivi contro il trasferimento di costi dall’AOMS ai Cantoni e ai Comuni.

Secondo CDS, AG, AI, BE, BL, BS, FR, GL, LU, SG, SH, SO, SZ, TI, TG, UR, VD, VS, ZG e

ZH il fatto che le proposte del DFI non tengano conto del trasferimento dei costi e del finanziamento del materiale sanitario non rispecchia l’ampia volontà politica. CDS chiede da tempo adeguamenti e anche in Parlamento sono stati depositati interventi in tal senso (Mo. Bischof 18.3425 «Bloccare l’impennata degli oneri a carico dei cantoni, dei comuni e delle organizzazioni Spitex. Adeguare i costi del materiale sanitario», Po. CSSS-N 16.3352 «Ripartire l’aumento dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono», domanda 18.5133 di Ruth Humbel sull’attuazione di tale postulato, Mo. CSSS-N 18.3710 «Prodotti EMAp. Fatturazione da parte dei fornitori di prestazioni di cura»).

BS è del parere che la proposta di armonizzare gli strumenti di valutazione dei bisogni da un lato e la remunerazione del materiale sanitario non armonizzata dall’altro siano contradditorie. Conformemente alla mozione del 6 luglio 2018 della CSSS-N, il Consiglio federale è incaricato di elaborare le condizioni legali affinché i fornitori di prestazioni possano fatturare i prodotti riportati nell’elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) sia in caso di utilizzazione da parte della persona assicurata, sia in caso di uso da parte di infermieri. Dopo la tavola rotonda del 14 aprile 2018, da parte dell’UFSP non c’è stata alcuna reazione. La presente modifica dell’OPre deve essere l’occasione per ottemperare a quanto richiesto. Se la soluzione al problema implica un intervento a livello di legge, bisogna fissare nell’ordinanza perlomeno soluzioni transitorie in grado di supportare il sistema attuale.

BE segnala che nel corso del 2018 molti assicuratori hanno interrotto i pagamenti di mezzi e apparecchi. Nel solo Cantone di Berna si stima che le perdite causate da questa decisione si aggirino sui 10 milioni di franchi l’anno. È necessario ricalcolare i contributi dell’AOMS per le