Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/60: Modifica dell'ordinanza 2 sull'asilo e dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri; Attuazione dell'Agenda Integrazione Svizzera e indennizzo dei Cantoni per le spese occasionate dai minorenni non accompagnati nel settore dell'asilo e dei rifugiati · 25 pagine
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Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.845123
lingua per i richiedenti l’asilo oggetto di una procedura ampliata, giacché in questo modo è possibile intervenire con particolare efficacia in vista dell’integrazione professionale futura.
I partecipanti alla consultazione che si sono pronunciati sull’attuazione dell’Agenda integrazione, alla sola eccezione dell’UDC, plaudono all’aumento della somma forfettaria dagli attuali 6000 a 18 000 franchi. Quasi la metà dei Cantoni, l’ASM, la CdC e la CDI trovano che il processo di prima integrazione sia codificato in maniera eccessivamente dettagliata a livello esecutivo. In questo modo si limita inutilmente un ulteriore sviluppo dinamico dell’Agenda integrazione. Diversi partecipanti alla consultazione (p.es. PLR, PSS, Caritas, FSAG, OSAR) ritengono necessario e importante mettere a punto un monitoraggio (controlling). Un terzo dei Cantoni e la CdC osservano che un eventuale monitoraggio può essere riferito unicamente alle persone per le quali è corrisposta la somma forfettaria a favore dell’integrazione maggiorata.
3.2 Risultati della consultazione sull’OAsi 2
Tutti i Cantoni che si sono espressi in merito all’indennizzo dei Cantoni per i costi occasionati dai MNA come anche la CDOS plaudono all’aumento dei contributi federali. L’aumento delle indennità consentirà di meglio coprire i costi sostenuti dai Cantoni nel settore dell’alloggio e dell’assistenza dei MNA. Circa la metà dei Cantoni propone modifiche per quanto riguarda il calcolo degli indennizzi complementari per i MNA. Alcuni Cantoni (AG, AR, BE, FR, GE, GL, GR, NE, VD, VS, ZH) obiettano che nemmeno gli indennizzi supplementari basteranno a coprire la totalità dei costi occasionati dall’attuazione delle raccomandazioni della CDOS riguardanti i MNA, pubblicate nel maggio 2016. Alcuni Cantoni chiedono che gli indennizzi per i costi supplementari generati dai MNA siano corrisposti anche dopo il 18° anno d’età (AR, GL, TI), rispettivamente che sia versato alle strutture (AR, FR) un contributo ai costi fissi – indipendentemente dal numero di MNA residenti in un Cantone. Per scrupolo di chiarezza e semplicità procedurale, alcuni Cantoni (SZ, UR, VD) si pronunciano contro un adeguamento annuo della quota parte supplementare in base al numero di MNA. Quattro Cantoni (GE, SZ, UR, VD) prediligono una somma forfettaria globale separata per i MNA.
La messa in vigore dell’OAsi 2 riveduta è prevista per il 1° maggio 2019. Due Cantoni (GR, AG), l’ASM e la CDOS sostengono che gli indennizzi dei costi supplementari entrano in vigore troppo tardi. In passato sono già stati sostenuti costi elevati. Il Canton AG chiede un versamento retroattivo degli indennizzi supplementari.
Tra i partiti che si sono pronunciati sull’OAsi 2, soltanto l’UDC si oppone all’indennizzo dei costi supplementari occasionati dai MNA. L’UDC mette in questione la necessità di riservare ai MNA un oneroso trattamento particolare. Considera inoltre troppo complicate sia le modalità di calcolo sia la ripartizione dei contributi supplementari sulle somme forfettarie globali in essere. Si pronuncia pertanto a favore di un indennizzo caso per caso dei costi per i MNA. PES, PLR, PPD e PSS sono favorevoli all’aumento delle somme forfettarie globali. Il PSS sottolinea l’assoluta necessità di mettere a disposizione congrui mezzi finanziari per tenere conto delle esigenze specifiche dei MNA.
Le associazioni mantello dell’economia (Travail.Suisse, USAM, UCS e USS) plaudono al progetto. USS e Travail.Suisse caldeggiano misure incisive a tutela dell’infanzia nonché un alloggio e un’assistenza che tengano debitamente conto dell’età e dello sviluppo dei MNA. L’UCS deplora tuttavia l’assenza di chiarezza che caratterizza sia le modalità di calcolo sia la ripartizione dei contributi supplementari sulle somme forfettarie globali in essere.
Anche le altre cerchie interessate (tra cui ACNUR, Caritas, CFM, COSAS, CRS, FSAG e OSAR) plaudono fondamentalmente all’aumento delle somme forfettarie globali. In particolare perché contribuisce a garantire condizioni di alloggio migliori e più consone all’età. Sono