Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 31Fedlex · Rapporto esplicativo

Stipula e compenso: per la costituzione della riserva Swissgrid indice una gara d’appalto. In caso di aggiudicazione il gestore di un impianto di stoccaggio s’impegna a detenere nel proprio impianto una determinata quantità minima di energia per il periodo stabilito. Per questa prestazione riceve un compenso; un eventuale prelievo dell’energia della riserva è remunerato separatamente.

Questioni strutturali: al fine di non ostacolare i meccanismi di mercato – che devono garantire il più possibile la sicurezza dell’approvvigionamento – occorre separare in modo netto la riserva dal mercato. In linea di principio si ricorre alla riserva solamente quando il mercato non è più in grado di bilanciare domanda e offerta. Prima di giungere a questo punto possono anche risultare prezzi di mercato molto elevati (a breve termine), senza che sia necessario e ragionevole attingere alla riserva. Solamente quando si profila una situazione di carenza straordinaria, su richiesta di Swissgrid la ElCom autorizza il prelievo dell’energia che tuttavia non viene ancora effettivamente eseguito. Al fine di individuare concretamente le situazioni di carenza, Swissgrid effettua un monitoraggio concernente da un lato la situazione della rete e dall’altro la disponibilità di energia in Svizzera e all’estero. Al fine di escludere un’interazione con i mercati dell’energia elettrica, il prelievo effettivo da parte di Swissgrid deve avvenire possibilmente soltanto dopo la chiusura delle contrattazioni (ossia quando sono esaurite le possibilità di un bilanciamento da parte dei mercati). L’energia prelevata dalla riserva non viene trasferita direttamente agli operatori di mercato, bensì al gestore del sistema Swissgrid e viene utilizzata per compensare le carenze di bilanciamento residue in caso di mancata compensazione da parte del mercato. Così facendo l’energia non giunge sul mercato elettrico. Al termine del periodo di stipula della riserva (d’estate, quando grazie all’acqua di disgelo la disponibilità di energia non rappresenta un problema) l’energia detenuta sino allora dai gestori di impianti di stoccaggio può essere impiegata liberamente sul mercato elettrico. In questo modo la riserva viene sciolta.

Dimensionamento: il Consiglio federale stabilisce i criteri per il dimensionamento della riserva. Esso definisce i criteri per la determinazione dell’entità concreta della riserva. Esso potrebbe per esempio stabilire un periodo durante il quale il fabbisogno di energia elettrica in Svizzera deve poter essere soddisfatto interamente attraverso le centrali elettriche indigene. Il Consiglio federale definisce altresì i restanti parametri del dimensionamento. Infine la ElCom – sulla base delle direttive del Consiglio federale e d’intesa con Swissgrid – calcola l’entità esatta e il periodo di detenzione della riserva basandosi, tra le altre cose, su un’approfondita analisi della sicurezza dell’approvvigionamento. Data la sua funzione di sorveglianza indipendente sulla sicurezza dell’approvvigionamento e quindi la sua conoscenza dei rischi a medio-lungo termine per il sistema elettrico svizzero, la ElCom è l’autorità più indicata per svolgere tale compito. Infine la ElCom definisce, d’intesa con Swissgrid, i punti chiave della gara pubblica (in particolare il compenso ed eventuali sanzioni). In questo contesto la partecipazione di Swissgrid è importante date le sue ampie conoscenze del sistema globale (rete, produzione, carico) e le approfondite esperienze nel settore delle PSRS (ad es. relative alla strutturazione dei prodotti). Swissgrid definisce infine i prodotti specifici e svolge annualmente la gara pubblica per la partecipazione alla riserva.