Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine

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immissioni di energia per il livello di rete superiore viene addossato in modo corrispondente al livello di rete inferiore attraverso la traslazione. Così facendo non cambia nulla nel principio del punto di prelievo (art. 14 cpv. 2 LAEl).

L’UFE illustrerà gli effetti delle modifiche delle prescrizioni sull’imputazione dei costi di rete nel quadro del suo rapporto periodico per il Consiglio federale (art. 27 cpv. 3 OAEl).

1.3.4 Regolazione Sunshine

Nel quadro della cosiddetta regolazione Sunshine la ElCom effettuerà confronti globali dei gestori della rete di distribuzione nel proprio ambito di regolazione ai sensi dell’articolo 22 capoversi 1 e 2 LAEl e metterà a disposizione della collettività i risultati sul proprio sito web. Si crea in tal modo maggiore trasparenza e vengono inoltre creati lievi incentivi volti ad aumentare l’efficienza. La regolazione Sunshine non sostituisce, bensì integra le procedure di verifica delle tariffe.

Questo ampliamento della prassi di regolazione basata sui costi è attualmente in fase di sperimentazione da parte della ElCom che per poter presentare i risultati all’opinione pubblica necessita di una base legale.

Nell’applicazione dello strumento di trasparenza «Sunshine» la ElCom applica un approccio pluridimensionale che comprende soprattutto tariffe e costi adeguati, la qualità dell’approvvigionamento e dei servizi allestiti nonché l’adempimento di obblighi di comunicazione e diffusione. La ElCom decide la struttura concreta dei confronti.

Poiché l’attuale sistema basato sui costi non crea sufficienti incentivi per gli investimenti nella smart grid, la ElCom è tenuta a effettuare anche un confronto degli investimenti nelle reti intelligenti. Tale indice, a integrazione degli indici relativi ai costi di rete, è necessario dato che gli investimenti nelle reti intelligenti rientrano nei costi d’esercizio. Poiché sui costi d’esercizio non viene pagato il WACC, nell’attuale sistema di regolazione i gestori di rete sono economicamente incentivati ad attuare un ampliamento ad alta intensità di capitale. Inoltre occorre creare un indice per i servizi di misurazione, sempre che per questi non sussista un diritto di opzione.

Se non si raggiungerà un sufficiente aumento dell’efficienza nel settore delle reti, con le relative ripercussioni sui costi di rete, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un disegno di legge per l’introduzione di una regolazione per incentivi. L’UFE verificherà ogni quattro anni l’andamento dei costi di rete in regime di applicazione della regolazione Sunshine.

1.3.5 Flessibilità

Per poter sfruttare in modo più redditizio le flessibilità, in particolare i carichi flessibili e la produzione decentrale volatile, servono adeguate condizioni quadro normative che consentano di integrare a medio-lungo termine nel mercato tali flessibilità e nel contempo di utilizzarle come strumento di prevenzione delle congestioni nella rete.