Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine
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Tra le misure prioritarie del CEP figurano una maggiore efficienza energetica, una più ampia partecipazione dei piccoli clienti al mercato comune e una sicurezza dell’approvvigionamento garantita attraverso strumenti compatibili con la libera concorrenza. Fino alla fine del 2018 prosegue la discussione concernente il pacchetto di riforme da parte delle istituzioni politiche dell’UE (il cosiddetto «trialogo» fra Consiglio, Parlamento e Commissione): l’entrata in vigore è prevista per il 2019. Nel contempo, a partire dal 2019 l’UE punterà a una riduzione concreta dei certificati EU ETS al fine di aumentare l’effetto fiscale del prezzo del CO2.
Di seguito sono illustrati i principali elementi della riforma:
Aumento della quota di energie rinnovabili e dell’efficienza energetica
Attraverso una revisione34 della direttiva 2009/28/CE35 l’UE persegue l’obiettivo di una quota di energie rinnovabili rispetto al consumo di energia finale pari ad almeno il 32 per cento. A tal fine nel settore elettrico la quota di energie rinnovabili deve raggiungere almeno il 45 per cento entro il 2030. I meccanismi a sostegno delle energie rinnovabili devono caratterizzarsi per competitività, assenza di discriminazioni ed efficienza dei costi e per almeno il 10 per cento devono essere estesi a nuovi progetti messi a concorso di altri Stati membri. Inoltre a livello di UE è promosso un aumento vincolante dell’efficienza energetica come minimo del 32,5 per cento entro il 2030. Questo obiettivo vincolante a livello di Unione europea dovrà essere raggiunto attraverso obiettivi indicativi nazionali.
Revisione della regolazione del mercato elettrico interno
Una revisione36 della direttiva 2009/72/CE37 mira a rendere il mercato elettrico interno flessibile, basato sul mercato e orientato al consumatore. Innanzitutto bisogna rafforzare i ruoli e i diritti dei consumatori, affinché i piccoli consumatori possano partecipare al mercato in modo più attivo. In questo contesto la direttiva riveduta intende creare un quadro orientato al mercato per la produzione di energia nonché l’interposizione di aggregatori. Inoltre concretizza i compiti e i doveri dei gestori della rete di trasporto e della rete di distribuzione. I prezzi regolamentati per i clienti finali dovrebbero in gran parte scadere e dovranno essere stabiliti incentivi efficaci per la pianificazione e l’esercizio della rete.
34 Cfr. comunicato stampa della Commissione europea del 14 giugno 2018 (http://ec.europa.eu > Services de presse > Communiqués de presse > Europe leads the global clean energy transition: Commission welcomes ambitious agreement on further renewable energy development in the EU).
35 Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, GU L 140 del 5.6.2009, pag. 16.
36 Proposta della Commissione europea del 23 febbraio 2017 per una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica (rifusione) COM (2016) 864 finale.
37 Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE, GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55.