Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine
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norme riguardanti lo smart metering (come in Svizzera a seguito della Strategia energetica 2050).
1.7 Attuazione e valutazione
Nel diritto in materia di approvvigionamento elettrico assume un ruolo essenziale il principio di sussidiarietà che deve essere mantenuto anche nell’attuazione del presente avamprogetto. Se necessario il Consiglio federale emanerà disposizioni d’esecuzione oppure – nel caso di norme di natura specificatamente tecnica o amministrativa – ne delegherà l’emanazione fino al livello di ufficio federale (art. 30 cpv. 3 LAEl): così facendo viene rispettato il principio di sussidiarietà. L’articolo 3 capoverso 1 LAEl stabilisce che nell’attuazione della legge la Confederazione collabora in particolare con le organizzazioni economiche. I processi, gli accordi, le conoscenze e le strutture esistenti devono essere sfruttati al meglio. Le misure volontarie del settore volte a raggiungere gli obiettivi della LAEl vengono considerate sia nell’emanazione di nuove norme (ad es. a livello di ordinanza) sia nell’esecuzione. Per quanto possibile e se necessario tali misure e accordi del settore verranno ripresi anche nel diritto esecutivo.
In generale al settore elettrico dev’essere lasciato il margine di manovra necessario per adempiere i suoi compiti. Dal canto suo, esso è tenuto a elaborare, nel quadro attuale, proposte e concetti per l’attuazione della LAEl accettati a livello generale. Ciò ha una rilevanza pratica in particolare nell’attuazione dell’apertura completa del mercato: il settore deve elaborare nella pratica in particolare soluzioni volte a garantire un accesso alla rete senza discriminazioni. Nel fare ciò bisogna garantire un accesso alla rete per i piccoli consumatori finali non eccessivamente complicato da ostacoli amministrativi, tecnici o legati ai costi e l’assenza di svantaggi per i nuovi fornitori che si affacciano sul mercato. Le condizioni da soddisfare affinché i nuclei familiari e le piccole imprese possano effettivamente scegliere liberamente il proprio fornitore sono totalmente diverse dalle condizioni stabilite nella prima fase di apertura del mercato, in parte a livello di ordinanza e in parte negli accordi di settore. In particolare in un mercato completamente liberalizzato bisogna semplificare le modalità per il cambio del fornitore. In questo contesto è importante elaborare condizioni contrattuali applicabili alla massa e non discriminatorie per i fornitori e i consumatori finali nonché stabilire formati dei dati unitari e standardizzati. L’onere legato al cambio del fornitore per i consumatori finali dev’essere complessivamente limitato. Per quanto possibile i piccoli consumatori finali devono poter svolgere tutte le fasi connesse al cambio facendo riferimento a un unico interlocutore.
Il settore deve attivarsi anche in merito alla regolazione della flessibilità, ossia tenere conto del potenziale di utilizzazione della stessa nell’ambito della pianificazione della rete, e definirne in particolare i dettagli nonché i metodi concreti di formazione dei prezzi e di fruizione della flessibilità. Inoltre la regolazione di settore deve garantire che i titolari della flessibilità, nell’utilizzazione della stessa, non siano discriminati dai gestori della rete di distribuzione. Infine il settore stabilisce regole che tengano in debito conto gli effetti esterni prodotti dall’impiego della flessibilità su altri attori del mercato.