Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 49Fedlex · Rapporto esplicativo
ossia quando ci sarà sufficiente chiarezza in merito ai tempi e ai contenuti dell’accordo sull’energia elettrica. Nonostante non costituisca quindi il progetto di attuazione di un accordo, al fine di evitare il più possibile adattamenti successivi, il presente avamprogetto deve essere in gran parte conforme al diritto dell’UE. Per quanto riguarda i singoli provvedimenti non è possibile stabilire se ognuno di essi è conforme al diritto dell’UE o meno. I negoziati relativi all’accordo sull’energia elettrica rappresentano il contesto nel quale chiarire tali questioni.
In relazione all’UE sono inoltre rilevanti le seguenti novità previste:
- apertura completa del mercato e servizio universale: secondo l’avamprogetto l’adeguatezza nel servizio universale è verificata in base all’analisi di prezzi comparativi (il riferimento è dato dai prezzi di mercato e non dai costi di produzione). Grazie alle nuove possibilità di scelta per i consumatori finali, la ElCom non dovrà procedere a una verifica sistematica. Inoltre sarà interessante anche un altro elemento del servizio universale, ossia il prodotto standard costituito da energie rinnovabili indigene. Bisogna mostrare all’UE che questo prodotto standard rappresenta un contributo per la promozione delle energie rinnovabili e costituisce un intervento minimo nel mercato, poiché i fornitori del servizio universale sono liberi di offrire altri prodotti, ad esempio più convenienti, e i consumatori finali hanno la possibilità di scegliere questi altri prodotti (dello stesso fornitore del servizio universale) oppure di cambiare fornitore. Se inserito nel sistema globale «apertura del mercato/servizio universale» questo elemento appare compatibile con il diritto dell’UE. In occasione di una prima discussione circa la prevista organizzazione del servizio universale, l’UE non ha criticato in alcun modo questo elemento, mentre ha ritenuto importanti i termini per il cambio che devono essere stabiliti dal Consiglio federale (cfr. art. 13a). Conformemente al diritto UE i termini previsti dalla normativa proposta, ossia la possibilità di passare al servizio universale (o uscire da questo) una volta all’anno, sono considerati troppo lunghi. È da notare tuttavia che in alcuni Stati membri si applicano anche termini diversi e più lunghi.
- Secondo la prassi dell’UE attualmente per la riserva di stoccaggio sono applicabili le norme in materia di aiuti statali. Sinora l’UE ha autorizzato tutti i mercati delle capacità, che comprendono tutte le forme di riserve strategiche, in alcuni casi dopo aver apportato delle modifiche; tuttavia le norme si stanno inasprendo sensibilmente. La Svizzera dovrà in particolare provare l’esistenza di un fabbisogno e potrà rinviare al carattere generale della riserva, che deve essere intesa come uno strumento assicurativo.
L’apertura completa del mercato nell’UE è realtà dal 2007, anche se l’attuazione presenta notevoli differenze nei singoli Stati. In alcuni casi – contrariamente alle disposizioni e alle proposte della Commissione europea – sono state conservate regolazioni delle tariffe. La maggior parte degli Stati ha mantenuto un mercato «Energy Only», anche se molti hanno introdotto in via complementare anche mercati delle capacità o riserve strategiche. Il diritto che disciplina il mercato interno dell’energia elettrica dell’UE presenta ancora numerosi ambiti non disciplinati, ad esempio gli Stati membri possono decidere se liberalizzare o meno il settore della metrologia: alcuni Stati lo hanno fatto (ad es. la Germania), mentre tanti altri no. Attualmente l’UE ha emanato