Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/87: Abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali · 13 pagine
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Il presente rapporto illustra i risultati della procedura di consultazione. Tutti i pareri pervenuti sono stati pubblicati online1.
2 Risultati della consultazione per gruppi di destinatari
2.1 Cantoni
Dei 26 Cantoni consultati, 23 (ZH, BE, LU, UR, NW, OW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR,
AI, SG, GR, AG, TG, VD, VS, NE, JU) hanno preso posizione in merito al progetto. Tutti hanno espresso un’opinione sostanzialmente positiva, rilevando l’importanza dello sgravio finanziario e amministrativo di cui beneficerebbero le imprese nonché la possibilità di ridurre i fattori di maggiorazione dei prezzi in Svizzera e il turismo degli acquisti. Inoltre il progetto godrebbe di un vasto consenso e sarebbe vantaggioso per diversi gruppi d’interesse, in particolare per le PMI. Il calo di entrate sarebbe sopportabile. Da alcune parti si evidenzia l’importanza di una politica commerciale aperta in tempi di crescente protezionismo. SG e NE, pur sostenendo il progetto, auspicano che le minori entrate non si traducano in maggiori oneri per i Cantoni o in risparmi a danno di importanti fattori di localizzazione come la formazione e l’innovazione o le infrastrutture.
2.2 Partiti politici
Hanno preso posizione cinque partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale (PPD, PLR, PVL, PS, UDC), e l’UP (Partito dell’indipendenza), che non è rappresentato. PLR, PVL e UP appoggiano il progetto senza riserve, perché favorirebbe le imprese e i consumatori. Vengono sottolineati in particolare i vantaggi finanziari e gli sgravi amministrativi di cui beneficerebbe l’industria di esportazione in relazione all’importazione di materie prime. La perdita di potere negoziale nel quadro delle trattative per gli accordi di libero scambio (ALS) sarebbe sostenibile. Il PPD condivide l’abolizione dei dazi industriali per le medesime ragioni; tuttavia ritiene che non si tratti di una prioritaria politica, visto che nei prossimi anni altre misure (adottate nell’ambito del progetto fiscale e per eliminare la penalizzazione delle coppie sposate) potrebbero ridurre gli introiti fiscali della Confederazione. PS e UDC respingono il progetto: il PS principalmente a causa del calo di entrate per la Confederazione; l’UDC rifiuta invece la rinuncia unilaterale alla possibilità di ottenere contropartite negoziali. Sia l’UDC sia il PS valutano in modo sostanzialmente positivo l’abolizione dei dazi industriali, che tuttavia dovrebbe avvenire, come finora, gradualmente e nel quadro degli ALS.
2.3 Associazioni mantello nazionali dell’economia
economiesuisse si è espressa senza riserve in favore del progetto, ritenendo che si tratti di una misura complessivamente positiva per l’economia svizzera. Il progetto sarebbe utile soprattutto perché avvantaggerebbe tutti: sgravi finanziari e amministrativi per le imprese, prezzi più convenienti per i consumatori. La misura viene apprezzata anche perché rappresenta un contributo importante all’ordinamento economico liberale. Anche l’USAM appoggia l’abolizione dei dazi industriali, ritenendo che contribuisca a creare condizioni favorevoli alle imprese.
L’USC respinge il progetto adducendo le forti perdite per la Confederazione in termini di introiti fiscali, la diminuzione del potere negoziale in vista di futuri ALS e la maggiore pressione negoziale che subirebbero i dazi agricoli. Pur riconoscendo che per un’economia interconnessa a livello internazionale, come quella svizzera, le agevolazioni commerciali sono importanti, i sindacati (USS, Travail.Suisse) respingono il progetto, perché al mezzo miliardo di minori entrate fiscali corrisponderebbero risultati soltanto marginali per l’economia. Inoltre i
1 https://www.admin.ch/ch/d/gg/pc/documents/3009/Aufhebung-Industriezoelle_Stellungnahmen.pdf