Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/87: Abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali · 13 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati
3.1.5 Perdita di potere negoziale nella stipulazione di ALS
Alcuni partecipanti alla consultazione (AGORA, ASSAF, CP, Emmi, Primavera, Prometerre, USC, USS, ASMA, UDC, Travailsuisse, VD) temono che la Svizzera, abolendo unilateralmente i dazi industriali, perda potere negoziale (negoziazione di ALS). Considerate le tensioni in atto in ambito di politica commerciale, sarebbe meglio rinunciare alle concessioni unilaterali. I pareri suddetti non condividono l’opinione del Consiglio federale, secondo cui i dazi industriali non rappresenterebbero più una contropartita negoziale importante.
Le preoccupazioni di AGORA, ASSAF, Emmi, Primavera, Prometerre e ASMA riguardano soprattutto il rischio di una maggiore pressione negoziale sui dazi agricoli. L’UDC disapprova le concessioni unilaterali agli altri Paesi (mancanza di contropartite). Propone di abolire i dazi industriali nel quadro di un’eventuale rinegoziazione dell’ALS con l’UE, così da sfruttarli a fini negoziali. AGORA teme che dopo l’abolizione dei dazi industriali gli ambienti economici ambiscano con maggiore determinazione a nuovi ALS, e che ciò possa ripercuotersi negativamente sulla protezione doganale del settore agricolo. VD suggerisce che il Consiglio federale valuti la possibilità di utilizzare l’abolizione unilaterale dei dazi industriali per ottenere dai nostri principali partner commerciali concessioni favorevoli all’industria svizzera.
L’UP ritiene invece che l’abolizione unilaterale dei dazi industriali possa rafforzare la posizione negoziale della Svizzera, perché i Paesi che non riscuotono dazi sarebbero meno vulnerabili in caso di gravi perturbazioni degli scambi (ad es.: denuncia di accordi; v. ad es. la Brexit «no deal»), visto che subirebbero danni più lievi.
3.1.6 Protezione doganale dell’industria svizzera
USC e ASMA ritengono che i dazi industriali possano ancora proteggere efficacemente l’industria nazionale dalla concorrenza estera, e pertanto sono contrari alla loro abolizione. Altri motivi di natura protezionistica da opporre al progetto non vengono menzionati. Swiss Textiles illustra esaustivamente le ragioni per cui ritiene che i dazi applicati attualmente ai prodotti tessili (superiori alla media) non rivestano più alcuna funzione protettiva, bensì ostacolino le imprese svizzere altamente specializzate quando devono rifornirsi di materie prime.
3.1.7 Dazi ponderali
Nel caso di un rifiuto del progetto, ASVAD auspica che nel settore dei prodotti industriali vengano abbandonati i dazi ponderali. Ciò permetterebbe di tralasciare l’indicazione del peso della merce nella dichiarazione doganale e di agevolare le procedure. Scienceindustries è invece favorevole a mantenere (come previsto) i dazi ponderali, perché un cambiamento di sistema comporterebbe pesanti oneri amministrativi.
3.1.8 Abolire i dazi solo per determinati prodotti
Travail.Suisse propone di limitare l’abolizione dei dazi industriali al settore tessile, ritenendo che si tratti del ramo più sfavorito dall’imposizione doganale. Swiss Textiles chiede invece l’abolizione completa dei dazi industriali, ritenendola una condizione necessaria ai fini dell’efficacia della misura.
3.1.9 Carattere definitivo della misura
GLHK, HAW, SOHK e ZHK lamentano il fatto che il progetto posto in consultazione menzioni la possibilità di una rescissione a posteriori della misura. L’abolizione dei dazi industriali dovrebbe invece essere irrevocabile.
3.1.10 Definizione di prodotti industriali
Economiesuisse e scienceindustries auspicano che la definizione di prodotti industriali venga allargata a tutti i prodotti contenuti nei capitoli 25–97 della tariffa doganale. In questo modo