Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/1: Parità di trattamento in materia di ricongiungimento familiare per le persone bisognose di protezione e le persone ammesse provvisoriamente · 16 pagine
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Sintesi
L’iniziativa parlamentare presentata il 2 marzo 2016 dal consigliere agli Stati Philipp Müller chiede di modificare le basi legali di modo che il ricongiungimento familiare delle persone bisognose di protezione conformemente all’articolo 4 della legge sull’asilo (LAsi) sia disciplinato come per le persone ammesse provvisoriamente. Il 25 agosto 2016 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-CS) ha dato seguito all’iniziativa. Il 21 ottobre la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-CN) ha seguito questa decisione. In qualità di Commissione competente dell’esame preliminare, la CIP-CS era incaricata di elaborare un progetto corrispondente.
Il 24 gennaio 2019 la CIP-CS ha avviato la procedura di consultazione sul progetto preliminare che si è conclusa il 1° maggio 2019. Complessivamente sono pervenuti 49 pareri. 13 Cantoni, l’Unione Democratica di Centro (UDC), il Partito liberale radicale (PLR),
l’Associazione dei Comuni svizzeri, l’Unione svizzera delle arti e dei mestieri e il Centre Patronal hanno in linea di massima sostenuto il progetto, mentre 12 Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), la Conferenza dei delegati all’integrazione (CDI), il Partito socialista (PS) e il partito ecologista svizzero (I Verdi) lo hanno respinto. Lo stesso vale per l’Unione delle città svizzere, l’Unione sindacale svizzera e la stragrande maggioranza delle altre cerchie interessate.
Sono state tra l’altro criticate le condizioni proposte per il ricongiungimento familiare in quanto ritenute troppo restrittive e troppo difficili da soddisfare per le persone a cui è stata concessa la protezione provvisoria. Inoltre diversi partecipanti hanno fatto presente che la modifica sarebbe contraria sia al diritto alla vita familiare sia al benessere del minore e ostacolerebbe l’integrazione. Potrebbe anche essere contraria alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Altre critiche concernono il fatto che manchi un motivo valido per una modifica della normativa sul ricongiungimento familiare di persone bisognose di protezione. Dal canto loro, i Cantoni temono in particolare che questi adeguamenti aumentino drasticamente la necessità di personale presso le autorità cantonali competenti in materia di migrazione. Infine, numerosi partecipanti si sono espressi generalmente in modo critico nei confronti della concessione della protezione provvisoria e ricordano che le corrispondenti disposizioni sono già in vigore da lungo tempo ma non sono mai state attuate.