Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/1: Parità di trattamento in materia di ricongiungimento familiare per le persone bisognose di protezione e le persone ammesse provvisoriamente · 16 pagine

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Riferimento/incarto: COO.2180.101.7.868104

3.2 Partiti

Approvazione

Il PLR e l’UDC sostengono esplicitamente la proposta sul ricongiungimento familiare per le persone bisognose di protezione.

Rifiuto

I Verdi e il PS respingono esplicitamente gli adeguamenti in questione.

Secondo I Verdi gli adeguamenti non sono compatibili né con il diritto alla vita familiare né con il benessere del minore. Inoltre, per una buona integrazione sarebbe importante prevedere l’accesso ai diritti fondamentali (integrazione nel mercato del lavoro, cambio di Cantone, ricongiungimento familiare, possibilità di viaggiare e aiuto sociale).

Il PS sottolinea che un inasprimento del ricongiungimento familiare sarebbe fuori luogo poiché per le famiglie sarebbe impossibile riunirsi e quindi più difficile integrarsi.

Altre osservazioni importanti Osservazioni generali

Il PS è favorevole a una facilitazione del ricongiungimento familiare degli stranieri ammessi provvisoriamente.

Statuto S

L’UDC fa notare di essersi fondamentalmente opposta al modo di procedere del Consiglio federale nel settore della concessione dell’asilo per gruppi (reinsediamento). A suo avviso, per queste persone occorrerebbe perseguire la concessione della protezione provvisoria ai fini di un ritorno nel Paese di origine. Sulla base di queste riflessioni la CIP dovrebbe esortare il Consiglio federale, nel caso di una nuova normativa sullo statuto S nel settore del ricongiungimento familiare, a far rientrare in futuro i programmi di reinsediamento sotto lo statuto S. Questo presume tuttavia che un aiuto sul posto non sia più efficace. Inoltre i programmi di formazione e di occupazione per le persone bisognose di protezione dovrebbero essere impostati in base alla situazione nel Paese di origine.

Il PES sottolinea che lo statuto S non è mai stato finora applicato per vari motivi che non sono limitati esclusivamente alle normative sul ricongiungimento familiare. L’iniziativa parlamentare in questione intenderebbe ridefinire lo statuto S affinché questo sostituisca la concessione della protezione nell’ambito dell’ammissione provvisoria, con la conseguenza che il diritto a una procedura individuale dell’asilo per determinati gruppi verrebbe abolito, fatto che sarebbe illegale. La ridefinizione dello statuto S e l’adeguamento della normativa per il ricongiungimento familiare non sarebbero né necessari né ragionevoli.