Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 42 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati

Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto sui risultati OIAt

sull’agricoltura (legge sull’agricoltura, LAgr; RS 910.1); il Cantone NE fa presente che non sono disponibili risorse cantonali per il finanziamento e che non sussiste alcuna urgenza, osservando che i costi dovrebbero essere assunti dalle aziende e che, contestualmente all’entrata in vigore, si dovrebbero prevedere degli aiuti finanziari; Bio Suisse sottolinea infine la necessità di considerare la questione degli elevati costi.

Nei pareri contrari si adduce che l’80 per cento degli impianti di deposito dispone già di una copertura e che, per tale ragione, una normativa vincolante risulterebbe sproporzionata. Inoltre, per effetto della modernizzazione, i depositi scoperti esistenti sono comunque destinati a scomparire nei prossimi anni. Già oggi la copertura fissa costituisce un requisito vincolante per la concessione di un’autorizzazione edilizia in quasi tutti i Cantoni. sgv-usam, SGBV, ASMA e Swiss Beef ritengono che un obbligo di coprire tutte le fosse per colaticcio sia sproporzionato, oltre che economicamente insostenibile in numerosi casi. AG Berggebiet e SAB affermano che il provvedimento potrebbe essere sostenuto su base volontaria nell’ambito delle strategie agricole regionali della PA22+. L’USDCR rileva che la copertura delle nuove costruzioni fa parte della procedura di autorizzazione, nella quale deve essere integrata anche in futuro, e aggiunge che la norma appare sproporzionata alla luce della riduzione del 2 per cento delle emissioni. PIOCH, da parte sua, ritiene che la capacità degli strati flottanti di ridurre le emissioni non sia stata dimostrata in misura sufficiente e che una norma vincolante comporterà costi supplementari per le aziende. sgv-usam, SGBV, ASMA e Swiss Beef affermano che le coperture non sono economicamente sostenibili per numerose aziende e che si dovrebbero adottare provvedimenti a norma di legge soltanto in presenza di emissioni troppo elevate nell’azienda in questione. In altre parole, la copertura dovrebbe essere prevista non a scopo precauzionale ma soltanto in caso di emissioni eccessive d’intesa con le aziende. Aggiungono inoltre che il trattamento dei concimi aziendali in impianti di produzione di biogas rappresenterebbe una soluzione efficiente per ridurre le emissioni di ammoniaca e di metano. Il Cantone SZ respinge in via generale la revisione dell’OIAt, ritenendola sproporzionata e affermando che causerebbe costi evitabili senza produrre alcun beneficio.

Proposte

Nei pareri favorevoli o parzialmente favorevoli vengono formulate le seguenti proposte: il Cantone FR ritiene che nell’aiuto all’esecuzione si dovrebbero proporre delle soluzioni per determinate vecchie installazioni esistenti; il Cantone LU suggerisce di applicare il provvedimento solamente per i progetti di costruzione nell’ambito della detenzione di animali; il Cantone NE auspica una deroga per gli strati flottanti naturali, in quanto la perdita di efficacia si avrebbe soltanto in caso di mescolamento; il Cantone TG propone di limitare le prescrizioni agli impianti di nuova costruzione e di trattare gli impianti esistenti nell’ambito di programmi di risanamento a livello cantonale; il Cantone ZH fa notare che sulla base della prevista formulazione aperta si dovrebbero ammettere anche alternative economicamente sostenibili purché soddisfino in egual misura i requisiti di efficacia permanente. A suo parere, anche sul fronte della limitazione delle emissioni si dovrebbe mantenere un margine d’azione imprenditoriale il più ampio possibile. Inoltre, nell’ottica di un’esecuzione uniforme per la limitazione capillare delle emissioni, il Cantone ZH richiede di stabilire nelle disposizioni transitorie un termine fisso di risanamento per gli impianti esistenti entro il 1 aprile 2025.

Nei pareri contrari si propone di eliminare la modifica e di mantenere il testo esistente dell’OIAt. Prométerre sostiene che il vincolo dell’obbligatorietà andrebbe limitato alle nuove installazioni e che si dovrebbe tenere conto del principio di tutela degli investimenti effettuati.

ÖLN KIP, che limita il proprio parere all’attuazione e idoneità all’esecuzione dei provvedimenti previsti, aggiunge che per l’attuazione riveste estrema importanza la definizione di direttive concrete. Data l’assenza del carattere vincolante, le raccomandazioni non sarebbero invece utili ai fini del controllo.

5.3.2.4 Allegato 2 cifra 552 OIAt: spandimento di concimi aziendali Riepilogo delle prese di posizione

28/42 153-00006/00001/01137/00015/S505-0009