Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 42 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati
Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto sui risultati OIAt
37 pareri sono favorevoli al provvedimento previsto per lo spandimento di colaticcio a basse emissioni (AR, BS, BE, BL, GE, GL, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SO, ZG, ZH, Cercl’Air, CFIA, Bio Suisse, BirdLife, ECO SWISS, Pro Natura, PUSCH, USS, PS, svu|asep, UFS, ATA, Vision Landwirtschaft, WWF, WWF Appenzell, WWF BE, WWF FR, WWF JU, WWF NE, WWF SH, WWF TG, WWF VS). Cinque Cantoni sono parzialmente favorevoli alla modifica (AG, FR, GR, NE, TI). La modifica viene respinta in 36 pareri (AI, SZ, TG, UR, AG Berggebiet, AGORA, AgriJura, BVAR, BV NW, BV OW, BV UR, BVBB, bvsz, cajb, JULA ZCH, KKO, Kompost Forum, LBV, FL, Ökostrom Schweiz, ÖLN KIP, PIOCH, Prométerre, SAB, USDCR, sgv-usam, SGBV, ASMA, PSL, SOBV, Suisseporcs, aseta, UDC, Swiss Beef, ZBB, ZBV). Il Cantone VS esprime un parere generalmente critico nei confronti delle modifiche previste. Il Cantone VD, invece, non esprime un parere unanime.
Motivazioni
I Cantoni AG, AR, BE, BL, BS, SO, ZH come anche Cercl’Air, Vision Landwirtschaft e le associazioni ambientali osservano che per anni lo spandimento a basse emissioni è stato sostenuto finanziariamente per mezzo di programmi sulle risorse e contributi per l’efficienza delle risorse e che l’obiettivo è sempre stato quello di esigere l’applicazione di tali tecniche dopo anni di mera promozione. Si tratta dunque di una svolta annunciata che dovrà ora essere attuata di conseguenza. I Cantoni AR, BE, BL, BS, OW, SO, TI, ZH e Cercl’Air osservano come sia ampiamente dimostrata l’idoneità all’impiego di tecniche di spandimento a basse emissioni nell’ambito dei programmi sulle risorse. Il Cantone AR fa presente che l’idoneità all’impiego è stata dimostrata anche nelle regioni collinari e ritiene la riduzione dell’esposizione agli odori una giustificazione importante per l’impiego di tali tecniche. Afferma inoltre che prima dell’entrata in vigore si dovranno stabilire, in collaborazione con i Cantoni, criteri di valutazione chiari e orientati alla pratica. Il Cantone ZG ritiene che il provvedimento debba essere ancorato nella legislazione cantonale conformemente al piano di misure cantonale e senza alcuna obbligatorietà a livello federale, a meno che entro la fine del 2021 almeno due terzi del colaticcio nel Cantone di Zugo non siano spanti volontariamente con tecniche a basse emissioni. Fa però presente che rimangono in sospeso le questioni legate all’individuazione di una soluzione di controllo orientata alla pratica, in quanto le autorizzazioni allo spandimento sono solo stagionali. Si dovrebbe quindi elaborare una raccomandazione di esecuzione in stretta collaborazione con DCPA e KOLAS. Il Cantone OW propone di esonerare le superfici a partire da una pendenza del 18 per cento dall’obbligo di utilizzo delle barre di distribuzione a tubi flessibili. Poiché simili terreni ripidi e in pendenza sono già rilevati ai fini dell’esecuzione di provvedimenti di politica agraria, il provvedimento potrebbe essere attuato con un onere amministrativo contenuto. Per garantire un’esecuzione uniforme, le raccomandazioni menzionate alla cifra 552 capoverso 3 dovrebbero essere concretizzate il prima possibile e con il coinvolgimento delle autorità esecutive cantonali. Il Cantone ZH ritiene che le aziende agricole conformi alla cifra 552 capoverso 2 non debbano essere esonerate dall’obbligo di spandimento ai sensi del paragrafo 1 soltanto per ragioni tecniche o d’esercizio, ma anche qualora applichino alternative innovative come per esempio additivi per liquami, a condizione che queste contribuiscano in egual misura alla riduzione delle emissioni. In presenza di simili alternative, la cifra 552 OIAt dovrebbe essere opportunamente rivista. La CFIA parte dal presupposto che la formulazione proposta nella cifra 552 capoverso 1 includa tutte e quattro le tecniche di spandimento a basse emissioni che finora hanno potuto essere sostenute con contributi per l’efficienza delle risorse. A suo parere è importante che le raccomandazioni previste dell’UFAM e dell’UFAG siano formulate in maniera tale da consentire un facile controllo dell’attuazione dello spandimento a basse emissioni e da limitare al minimo le deroghe dovute a condizioni topografiche.
I Cantoni parzialmente favorevoli aggiungono le seguenti osservazioni: il Cantone AG afferma che i Cantoni dovrebbero essere coinvolti nella formulazione delle raccomandazioni al fine di poter elaborare soluzioni orientate alla pratica; il Cantone FR propone di parlare nella cifra 552 capoverso 1 di «tecniche testate» onde evitare associazioni dirette con nuove possibili tecniche, aggiungendo che l’esecuzione sarà estremamente onerosa e realizzabile soltanto con i dati forniti dalle aziende agricole. Va inoltre considerato che il problema non può essere
29/42 153-00006/00001/01137/00015/S505-0009