Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

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1.4.6 Problemi delle regolamentazioni vigenti nei settori dei film e dei videogiochi

L’analisi delle regolamentazioni in materia di protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi mostra che queste non solo sono molto frammentarie ed eterogenee, ma

presentano anche diverse lacune e carenze a livello normativo nonché problemi sul piano esecutivo61. Queste sono sinteticamente illustrate di seguito, prima per il settore dei film e poi per quello dei videogiochi.

1.4.6.1 Problemi delle regolamentazioni vigenti nel settore dei film

Per quanto concerne le proiezioni pubbliche di film, la Commissione svizzera del film e della tutela dei giovani formula raccomandazioni sull’età minima che, conformemente alla

convenzione, devono essere rispettate su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, la maggior parte dei Cantoni non prescrive a livello legale l’indicazione dell’età minima per i film e il controllo dell’età per l’accesso alle proiezioni pubbliche di film. Inoltre il settore cinematografico non prevede alcuna autoregolamentazione in materia. Tutto questo determina un’attuazione

eterogenea a livello nazionale per quanto concerne l’indicazione dell’età minima e il controllo dell’età: a seconda del Cantone, lo stesso film può presentare una classificazione in base all’età differente e possono vigere disposizioni diverse in materia di indicazione dell’età minima e soprattutto di controllo dell’età per l’accesso alle proiezioni pubbliche. Solo pochi Cantoni verificano se gli organizzatori provvedano all’indicazione dell’età minima e svolgano controlli dell’età al momento dell’accesso.

Per quanto concerne i film su supporto audiovisivo, le imprese firmatarie della

regolamentazione settoriale dell’ASV si impegnano a indicare l’età minima per i film e a

svolgere controlli al momento della vendita (anche per il commercio online e quello per

corrispondenza). Il controllo dell’età è prescritto per tutti i film classificati in una categoria a partire da 16 anni o superiore. Il settore non controlla però che queste misure vengano attuate. Alle imprese che non hanno aderito alla regolamentazione settoriale non si applica alcun disciplinamento. I settori non possono obbligare gli attori del mercato a partecipare alle

iniziative di autoregolamentazione e hanno solo possibilità limitate di applicare sanzioni in caso di violazione della regolamentazione settoriale. Vi sono in effetti alcuni attori del mercato che non si attengono alle convenzioni settoriali e non provvedono all’indicazione dell’età minima o non ne controllano il rispetto. Solo in pochissimi Cantoni le imprese sono tenute per legge a indicare l’età minima e a effettuare controlli dell’età al momento della vendita. Un altro

problema riguarda poi la spedizione diretta di film e videogiochi su supporto audiovisivo da parte di venditori al dettaglio online esteri a consumatori in Svizzera. Per verificare l’efficacia dell’iniziativa di autoregolamentazione dell’ASV, nel 2013 Latzer et al. hanno fatto svolgere test di acquisto esplorativi su incarico dell’UFAS. In questo contesto, i giovani di 14 anni coinvolti hanno provato ad acquistare film con una classificazione in base all’età di 16 o 18 anni. Nel 49 per cento dei casi essi hanno potuto ottenere un prodotto che non era adatto per la loro età. La protezione dei minori ha funzionato nettamente meglio per i prodotti con una classificazione più elevata (18+), che sono stati acquistati nel 32 per cento dei test, a fronte del 64 per cento nel caso dei prodotti con una classificazione più bassa. Questo mette in evidenza che, oltre all’indicazione sistematica dell’età minima, vanno migliorati anche i controlli dell’età.

Lacune nella protezione dei minori si rilevano anche per quanto concerne i servizi a richiesta, per i quali in Svizzera non esistono attualmente disposizioni giuridiche in materia. A livello settoriale, l’autoregolamentazione dell’asut prevede solo che le imprese di telecomunicazione firmatarie che offrono video on demand si impegnino a consentire ai loro utenti di bloccare i film con restrizioni legate all’età attraverso una funzione per la protezione dei minori. I servizi a richiesta aventi sede in uno Stato dell’UE sono soggetti alle disposizioni in materia di

protezione dei minori previste dalla direttiva SMA. Per i film su servizi di piattaforma o su siti

61 Cfr. Consiglio federale, Giovani e media. Futura impostazione della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media in Svizzera, Berna: UFAS 2015.