Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

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canali (cinema, supporti audiovisivi, computer, console da gioco, cellulare, TV), possono fruire di film o videogiochi, talvolta anche a prescindere da dove si trovano, il che non permette di garantire sempre l’accompagnamento da parte di un adulto. Nell’ambito prioritario dei contenuti di film e videogiochi inappropriati per determinate fasce d’età vi è dunque una necessità

d’intervento per quanto riguarda la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media, che attualmente non è garantita legalmente a causa delle blande regolamentazioni vigenti e dell’eterogeneità delle prassi cantonali. In un settore come quello della protezione dei minori, questo è particolarmente deplorevole. Se è vero che le iniziative settoriali stabiliscono misure di protezione dei minori, d’altro canto esse non sono vincolanti per tutti gli attori del mercato e inoltre presentano problemi sul piano esecutivo. A ciò si aggiungono anche le difficoltà

connesse al contesto globale di Internet e all’internazionalità del mercato.

1.5 Obiettivi della legge

Considerate l’ampia diffusione dei media digitali e la loro maggiore pericolosità rispetto alla stampa, è opportuno prendere misure per proteggere i minori dai rischi a essi connessi. Nel corso degli ultimi decenni l’opinione degli esperti su cosa sia rischioso e cosa nocivo per i minori è cambiata e ai giovani si attribuisce un atteggiamento più critico e politicamente

ponderato. Ciononostante, la ricerca sull’impatto dei media parte dal presupposto che i bambini e i giovani sono facilmente influenzabili, poiché si trovano ancora nel processo di sviluppo e maturazione mentale e caratteriale62. Contenuti violenti, minacciosi, che incitano all’odio o di natura sessuale possono avere un’influenza negativa sul loro sviluppo e incidere non solo direttamente sul loro benessere causando paure, traumi, disgusto, tristezza, disturbi del sonno ecc., ma anche provocare conseguenze a medio e lungo termine sulla loro

responsabilizzazione e socialità63.

La normativa proposta è volta a colmare le lacune ed eliminare le carenze descritte

(cfr. n. 1.4.6), al fine di garantire la protezione dei minorenni dai contenuti di film e

videogiochi che possono nuocere al loro sviluppo fisico, mentale, psichico, morale o

sociale. Nel campo d’applicazione dell’avamprogetto, vale a dire nel settore dei film e in quello dei videogiochi, sono già in atto sforzi di autoregolamentazione nell’ambito della protezione dei minori. In futuro essi saranno sanciti per legge e soggetti a controllo statale. Con questa

normativa, dunque, per la prima volta si disporrà di uno standard uniforme in materia per tutta la Svizzera. Inoltre, con l’avamprogetto in esame s’intende garantire un’ampia e regolare valutazione delle misure di protezione dei minori secondo la LPMFV in Svizzera, che consideri l’evoluzione tecnologica, le attuali tendenze di utilizzo dei media da parte di bambini e giovani nonché gli sviluppi a livello internazionale.

1.6 La normativa proposta

La protezione dei minorenni dai contenuti di film e videogiochi inappropriati per loro va garantita tramite le misure esposte di seguito.

Tutti i film e i videogiochi resi accessibili ai bambini e ai giovani, nell’ambito di un’attività

economica, su supporto audiovisivo, nel quadro di eventi pubblici o tramite servizi a richiesta dovranno essere provvisti di un’indicazione dell’età minima ben visibile (art. 5 AP-LPMFV). Questa indicazione informerà sull’età minima a partire dalla quale il film o il videogioco è

autorizzato nonché sul tipo di potenziale danno arrecabile dal contenuto (descrittore di

contenuto). I genitori nonché gli stessi bambini e giovani riceveranno così indicazioni

sull’adeguatezza del film o del videogioco per una determinata età. Prima di rendere accessibili

62 D. Hajok, D. Hildebrandt, «Jugendgefährdung im Wandel der Zeit: Perspektiven des Jugendmedienschutzes auf das Gefährdungspotenzial von Medien und den besonderen Schutzbedarf von Kindern und Jugendlichen», in Diskurs Kindheits- und Jugendforschung, vol. 1-2017, 2017, pag. 83.

63 Dreyer et al., «Entwicklungs- und Nutzungstrends im Bereich digitaler Medien und damit verbundene Herausforderungen für den Jugendmedienschutz», in Beiträge zur sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 9/13 (secondo rapporto, in tedesco con riassunto in italiano), Berna: UFAS 2013, pag. 44.