Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine
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coordinamento e valutazione) nel loro rispettivo ambito di competenza. Le ripercussioni
finanziarie del progetto sono illustrate dettagliatamente al capitolo 3.
1.9 Attuazione
Diverse disposizioni dell’avamprogetto dovranno essere concretizzate a livello di ordinanza (cfr. n. 5.6).
Per il resto, però, incomberà sostanzialmente alle organizzazioni per la protezione della
gioventù impostare concretamente e attuare le prescrizioni legali. La normativa proposta presuppone la collaborazione attiva degli operatori del settore dei film e di quello dei
videogiochi. Se quest’ultima non funzionerà, il Consiglio federale potrà intervenire direttamente per emanare la regolamentazione.
1.10 Interventi parlamentari
Si propone di togliere dal ruolo i seguenti interventi parlamentari.
2010 M 07.3870 Divieto dei videogiochi violenti
(N 3.6.09; S 18.3.10)
Con questa mozione il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un
messaggio volto a vietare o impedire la vendita a bambini e giovani di videogiochi violenti (i cosiddetti ego shooter, che rientrano nelle categorie 16+/18+ secondo il sistema di
classificazione PEGI). Con la nuova legge federale proposta il Consiglio federale vuole
proteggere i minori dai contenuti di videogiochi che possono nuocere al loro sviluppo. A tal fine la nuova normativa stabilisce requisiti minimi per le regolamentazioni in materia di protezione dei minori delle organizzazioni e, oltre a una classificazione in base all’età e a un’indicazione dell’età minima, prescrive in modo vincolante anche un controllo dell’età al momento di rendere accessibili videogiochi. Oltre alle misure sanzionatorie previste dalla regolamentazione in materia di protezione dei minori nei confronti dei membri delle organizzazioni interessate, la legge contempla anche disposizioni penali. Saranno così garantite sanzioni efficaci nei
confronti di commercianti e altri attori che non si attengono alle norme. Con le proposte del Consiglio federale, la mozione è adempiuta.
2010 M 09.3422 Divieto per i videogiochi violenti
(N 3.6.09; S 18.3.10)
Con questa mozione il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una base legale che consenta di introdurre il divieto di produzione, promozione, importazione, vendita e riproduzione di videogiochi in cui la rappresentazione di scene di violenza, ai danni di persone o di creature dalle sembianze umane, contribuisce al successo del gioco stesso. Nel rapporto del 15 febbraio 2010 la CAG-S ha espresso riserve in merito all’attuazione di un tale divieto assoluto. Tuttavia ha ritenuto che la vendita di videogiochi violenti ai giovani minori di 16 o 18 anni debba essere vietata mediante una classificazione vincolante, concludendo che vanno poste condizioni chiare a livello nazionale e adottati disciplinamenti vincolanti per i videogiochi violenti. Con la proposta del Consiglio federale queste richieste sono soddisfatte e la mozione adempiuta nel suo indirizzo generale.