Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/15: Legge federale sull'adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito · 60 pagine

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Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione

ritiene che una clausola di irresponsabilità sgraverebbe eccessivamente il debitore da questa responsabilità. Il debitore è tuttavia libero di proteggersi prevedendo contrattualmente di addossare la responsabilità al gestore del registro o ad altri terzi coinvolti. L’autonomia privata consente svariati accordi per raggiungere una ripartizione equa dei rischi. Tuttavia la legge definisce come primo responsabile il debitore, che in genere dà l’impulso d’iscrivere un diritto in un registro distribuito e ne trae benefici sostanziali.

Titoli rappresentanti merci

Art. 1153 Rubrica

L’introduzione di una nuova disposizione sui titoli rappresentanti merci in un registro distribuito (art. 1153a AP-CO) rende necessaria la modifica della rubrica dell’articolo 1153 CO.

Art. 1153a

La disposizione proposta consente di emettere titoli rappresentanti merci mediante titoli equivalenti iscritti in un registro distribuito. Restano applicabili le restanti regole per i titoli rappresentanti merci.

Questa soluzione è conforme all’articolo 8 delle cosiddette regole di Rotterdam, firmate ma non ancora ratificate dalla Svizzera97, che prevedono la possibilità di titoli elettronici rappresentanti merci fondando la loro ammissibilità sulla volontà delle parti e sull’adempimento delle funzioni di un titolo di credito.

Modifiche della legge federale dell’11 aprile 188998 sulla esecuzione e sul fallimento

Art. 242a

Il nuovo articolo intende concedere, a determinate condizioni, un diritto legale alla restituzione di mezzi di pagamento crittografici e di diritti valori TRD. Il diritto si riferisce alla massa fallimentare e deve essere esaminato dall’amministrazione del fallimento nell’ambito della procedura di fallimento. Vista l’analogia con la vigente rivendicazione di terzi, appare opportuno inserire la nuova norma direttamente dopo l’articolo 242 LEF, anche perché il suo contenuto e la sua struttura si fondano su tale articolo.

Il capoverso 1 è formulato sul modello del vigente articolo 242 capoverso 1 LEF. Conformemente alla rubrica si chiarisce l’oggetto della disposizione. Per «mezzi di pagamento crittografici» s’intendono i token concepiti come mezzi di pagamento (cosiddetti token di pagamento), per i quali il potere di disporre poggia esclusivamente su una procedura di accesso crittografata. La nuova normativa non contempla invece altri beni non fisici o digitali, ad esempio diritti di credito (meramente obbligatori) o raccolte di dati e informazioni aventi valore monetario. Non sono neppure contemplati i sistemi centrali, per i quali di norma l’accesso non poggia esclusivamente su una procedura crittografata.

97 Cfr. sopra, n. 1.2.1Fehler! Verweisquelle konnte nicht gefunden werden..

98 RS 281.1