Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/15: Legge federale sull'adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito · 60 pagine
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Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione
sere connesso a un testo da cui risulti il credito in questione. Deve essere inoltre attribuibile a un portatore che deve poterlo trasmettere ad altre persone. L’avamprogetto intende introdurre un disciplinamento che, per quanto possibile, prescinda dalla tecnologia usata e che, oltre ai token (compresi i diritti valori TRD ai sensi dell’art. 973d AP-CO), contempli anche altri titoli, sia elettronici (ad es. e-mail o allegati a e-mail) che in altra forma.
Per trasferimento «mediante tale titolo» s’intende soprattutto il trasferimento del credito mediante trasferimento del titolo. Sono tuttavia contemplati anche processi nei quali, benché il credito sia trasferito per mezzo di un titolo, non vi è trasferimento in senso stretto del titolo stesso. Un token, ad esempio, spesso non è trasmesso direttamente, bensì sostituito da uno costituito ex novo per il destinatario.
Il tenore della disposizione s’ispira al vigente articolo 106 LDIP sui titoli rappresentanti merci, attualmente l’unica disposizione della LDIP che disciplina il trasferimento di diritti cartolati al di fuori dell’ambito degli strumenti finanziari detenuti da un intermediario.114 Anche nel caso dei titoli rappresentanti merci il diritto cartolato costituisce un credito.115
Nel Rapporto TRD del 2018116, il Consiglio federale tende a supporre che il diritto determinante per la cartolazione di un credito e il trasferimento di un credito cartolato sia quello su cui poggia il contratto alla base del credito. Si applicherebbe pertanto in primo luogo il diritto scelto dalle parti e sussidiariamente il diritto dello Stato con il quale il contratto è più strettamente connesso; si presume che la connessione più stretta sia quella con lo Stato in cui la parte che deve eseguire la prestazione ha la dimora (art. 116 seg. LDIP). L’applicazione per analogia dell’articolo 106 LDIP, proposta in discussione dal Rapporto TRD, conduce a un risultato simile. Il diritto deve però essere designato nel titolo e, in mancanza di designazione, si applica il diritto dello Stato in cui ha sede l’emittente. Nel caso dei crediti cartolati appaiono ragionevoli entrambe le soluzioni, soprattutto se i crediti devono essere trasferibili. Per garantire la protezione del negozio è necessario che terzi possano individuare facilmente il diritto applicabile. Il nuovo articolo 145a AP-LDIP ricalca pertanto il vigente articolo 106 capoverso 1 LDIP.
Per il diritto sussidiario, la disposizione si scosta un po’ dal vigente articolo 106 capoverso 1 LDIP: determinante è il diritto della sede dell’emittente e non quello della sua dimora.117 Nel caso delle società (e di regola l’emittente è una società), la sede è il luogo più facilmente riconoscibile da terzi. Da questo punto di vista appare ragionevole rimandare alla sede (sociale) anche per le imprese individuali. Per il caso, probabilmente raro, in cui l’emittente è un privato, è previsto il riferimento sussidiario alla dimora abituale. Il vigente articolo 106 LDIP non disciplina questa eventualità, probabilmente perché non sussiste quasi mai per i titoli rappresentanti merci. Per contro, l’articolo 117 capoverso 2 LDIP prevede un riferimento analogo.
114 Cfr. sotto, ultimo capoverso.
115 Cfr. sopra n. 3.1.3 e il commento all’art. 106 LDIP nonché il Rapporto TRD, pag. 58 e pag. 65.
116 Rapporto TRD, pag. 79.
117 Il riferimento alla «stabile organizzazione» nell’articolo 106 capoverso 1 LDIP si è rivelato poco chiaro. Il riferimento alla «sede» non costituisce una novità nella LDIP poiché è previsto nell’articolo 126 capoverso 3 LDIP.