Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/17: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) a seguito del collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni svizzero ed europeo · 16 pagine
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Revisione parziale dell’ordinanza sul CO2 Rapporto sui risultati della consultazione
esprime chiaramente la sua preferenza per il sistema CORSIA. Sette partecipanti temono che gli operatori di aeromobili possano essere doppiamente penalizzati con l’entrata in vigore di CORSIA, oltre che del SSQE (ZU, PLR, UDC, Swiss, AEROSUISSE, FER, HkbB). BAR ritiene che questo progetto comprometta la competitività dell’economia svizzera. AEROSUISSE considera che la realizzazione di CORSIA e dei SSQE svizzero ed europeo comporti sforzi importanti e inutili.
ECO SWISS si rammarica che l’espansione del traffico aereo sia coperta dai diritti di emissione dell’industria.
2.3.3.5 Centrali termiche a combustibili fossili
Cinque partecipanti adducono che l’introduzione di un prezzo minimo per la restituzione secondo l’articolo 17 della legge sul CO2 applicato ai gestori di centrali termiche a combustibili fossili genera una distorsione della concorrenza con le imprese europee equivalenti, minacciando la sicurezza dell’approvvigionamento energetico svizzero, poiché il gas non potrà più essere utilizzato come energia di transizione (Swisspower, AES, BKW, Centre Patronal) e le tasse, più elevate in Svizzera rispetto all’UE, ostacoleranno una tecnologia di produzione di elettricità nazionale (ElCom).
Sei partecipanti chiedono che la definizione di centrali termiche a combustibili fossili venga precisata in modo da non includere i parchi industriali o i grandi complessi industriali (Huntsman, BASF, Scienceindustries, Lonza, Swissmem, Novartis).
Tre partecipanti deplorano l’abbandono dell’obbligo di compensare in Svizzera le emissioni generate dalle centrali termiche a combustibili fossili (Ökostrom, InfraWatt, GE).
AES considera che la disparità di trattamento tra gli impianti che producono unicamente elettricità e quelli che producono elettricità e calore interferisca con il mercato e la falsa concorrenza.
SCNAT considera che la revisione parziale dell’ordinanza sul CO2 faciliterà la messa in esercizio di centrali termiche a combustibili fossili.
2.3.3.6 Aste
Nove partecipanti si oppongono a qualunque intervento dell’UFAM nella procedurad’asta (Centre patronal, Huntsman, BASF, Scienceindustries, Lonza, Swissbrick, HkbB, Novartis, Swissmem).
2.3.3.7 Revisione totale della legge sul CO2
VD chiede al Consiglio federale di esercitare tutta la sua influenza per favorire la realizzazione di misure efficaci e realizzabili volte al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione al 50 per cento entro il 2030.
ZU chiede che il tetto per il nuovo periodo di scambio a partire dal 2021 sia modificato conformemente alle misure adottate dall’UE, incluse quelle per gli aeromobili, e che i certificati di riduzione delle emissioni non possano più essere consegnati nel SSQE svizzero.
L’Unione delle città svizzere auspica che al più tardi entro la fine del 2020 venga adottata una legge sul CO2 efficace e ambiziosa per fornire una base giuridica alla prosecuzione del SSQE e consentire la realizzazione degli obiettivi della politica climatica a livello cantonale e comunale.
L’USP annuncia che, nel quadro della revisione totale della legge sul CO2, sosterrà uno strumento supplementare di riduzione delle emissioni di gas serra concernente il traffico aereo.
Swissbrick ha sollevato diverse richieste in merito alla revisione totale della legge sul CO2, tra cui: la presa in considerazione degli obblighi specifici al prodotto e al sito, la limitazione della tassa sul CO2 a 120 CHF/t CO2eq, la rinuncia a obiettivi nazionali e internazionali specifici per