Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/17: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) a seguito del collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni svizzero ed europeo · 16 pagine
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Revisione parziale dell’ordinanza sul CO2 Rapporto sui risultati della consultazione
osservano che le differenze di cambio avranno un influsso sull’origine dei partecipanti alle aste (USAM).
I partecipanti che hanno espresso delle riserve
Respingono l’influenza dell’UFAM sul mercato attraverso
o il meccanismo della riserva di stabilità del mercato (Huntsman, BASF, Scienceindustries, Lonza, Economiesuisse, Novartis, Swissmem, Cemsuisse, PLR);
o la soppressione dei diritti di emissione invenduti alle aste al posto del loro trasferimento sul periodo d’impegno successivo (Huntsman, BASF, Scienceindustries, Swiss, Lonza, Swissbrick, Economiesuisse, HkbB, Novartis, Swissmem);
o la disparità di trattamento tra i gestori di impianti e gli operatori di aeromobili (Swissbrick, Economiesuisse, HkbB).
Auspicano che un organo di revisione indipendente controlli le aste (Huntsman, BASF, Scienceindustries, Lonza, Novartis, Swissmem).
Chiedono che la formulazione del capoverso 5 concernente la cancellazione, al termine del periodo d’impegno, dei diritti di emissione non messi all’asta sia più simile a quella dell’articolo 19 capoverso 5 della legge (USS).
Chiedono la possibilità di cancellare i diritti di emissione di impianti non più operativi durante il periodo d’impegno in corso, indipendentemente dalla quantità messa all’asta (ZU).
Chiedono, per gli impianti, di verificare il calcolo della quantità massima di diritti di emissione disponibili rispetto all’anno precedente, tenendo conto dell’offerta eccedentaria degli ultimi anni (ZU). Si prevede infatti che l’UFAM metta all’asta non più del 10 per cento della quantità massima di diritti di emissione disponibili durante l’anno precedente per gli impianti.
Articolo 49
76 partecipanti non si pronunciano su questa disposizione, mentre due (Swiss e AEROSUISSE) esprimono una riserva in merito.
Swiss e AEROSUISSE approvano la modifica, ma aggiungono un commento:
il numero di persone abilitate a presentare e convalidare le offerte nonché la suddivisione dei ruoli tra le prime e le seconde devono poter essere decisi dai gestori di impianti che partecipano al SSQE, analogamente al European Energy Exchange, dove gli operatori autorizzati possono emettere offerte di vendita all’asta indipendenti senza il principio del doppio controllo;
la presentazione di un estratto del casellario giudiziale o di una conferma notarile costituisce un atto burocratico inadeguato che offre relativamente poca sicurezza supplementare al sistema, generando costi aggiuntivi.
Articolo 49a
68 partecipanti non si pronunciano su questa disposizione, mentre dieci (Huntsman, BASF, Scienceindustries, Swiss, Lonza, Swissbrick, Economiesuisse, HkbB, Novartis, Swissmem) esprimono una riserva in merito.
I partecipanti che hanno espresso una riserva chiedono che le fatture dei diritti di emissione acquistati alle aste possano essere pagate anche in euro.