Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 51 pagine
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sono sempre soggetti a un certo margine di valutazione. Aumenti del valore locativo, siano essi generali o individuali, vengono regolarmente contestati e le contese che ne derivano ai livelli giuridico e politico provocano dei costi. Tutto questo non fa che erodere il consenso attorno al sistema vigente.
La critica più insistente al sistema attuale è quella che viene formulata ormai da tempo dai proprietari di abitazioni che sono andati in pensione e che hanno estinto del tutto, o quasi, il debito ipotecario che gravava sulla loro casa o sul loro appartamento, e per i quali il valore locativo computabile costituisce una parte importante dei proventi complessivi. La legislazione di alcuni Cantoni (GE, GR, LU, OW, SH, SG, VD, ZH) prevede che il valore locativo possa essere ridotto in presenza di un caso di rigore, ossia nell’ipotesi che il valore locativo superi una determinata percentuale dei proventi imponibili. La maggior parte di questi Cantoni fissa al contempo un limite di sostanza che non deve essere superato affinché si possa ancora parlare di caso di rigore.
Nel caso dell’abitazione occupata personalmente presso il domicilio, la LIFD prevede che il valore locativo venga stabilito tenendo conto, oltre che delle condizioni locali usuali, anche dell’utilizzazione effettiva. Attraverso la cosiddetta deduzione per sottoutilizzazione vengono tenute in debita considerazione le condizioni di spazio. Questa deduzione può essere concessa unicamente se, in caso di partenza ad esempio di un figlio dall’abitazione dei genitori, parti dell’abitazione non più utilizzate rimangono effettivamente vuote. Poco meno della metà dei Cantoni prevede disposizioni analoghe in materia di sottoutilizzazione.
Il sistema vigente consente infine possibilità per attuare la pianificazione fiscale. In periodi con un elevato carico fiscale marginale è vantaggioso far valere deduzioni possibilmente elevate e fermare la progressione dell’imposta sul reddito. La pianificazione fiscale a causa dell’elevato carico fiscale marginale è particolarmente rilevante per i contribuenti con redditi elevati.
2.3.2 Limitate potenzialità in termini di entrate
Gli elevati costi legati alla riscossione e al pagamento di un’imposta non sono, di per sé, argomenti a sfavore di una sua riscossione. Se l’imposta in questione è capace di generare un elevato gettito fiscale, la sua riscossione può legittimarsi dal punto di vista fiscale anche malgrado il notevole carico amministrativo ad essa correlato. Dato però che l’attuale sistema impone che si tengano in considerazione diversi criteri motivati da ragioni extrafiscali, le quali si riflettono in agevolazioni fiscali – e prima fra tutte la stima del valore locativo lordo, fissato al di sotto del valore di mercato –, l’imposizione del valore locativo genera, almeno in caso di applicazione a lungo termine di un tasso d’interesse medio sulle ipoteche, un gettito fiscale appena modesto o non ne genera alcuno. Pochi sono dunque i motivi che giustificano il mantenimento del sistema vigente.
2.3.3 Indebitamento ipotecario
Un altro punto debole del sistema vigente è costituito dall’indebitamento ipotecario. L’attuale sistema fiscale non stimola i proprietari di abitazioni ad estinguere i debiti