Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 51 pagine
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Un ulteriore argomento contro le deduzioni è dato dal fatto che esse sono riferite alla base fiscale, ragion per cui le economie domestiche con un reddito modesto approfitterebbero solo in minima parte di questa misura: un oggetto di proprietà di una persona con un reddito elevato sarebbe nettamente più cofinanziato, grazie alla deduzione, di un oggetto che appartiene invece a chi dispone di un reddito più modesto.
Considerato quanto esposto, la Commissione giunge alla conclusione che le deduzioni summenzionate non debbano più essere ammesse a livello federale. A suo avviso, se lo Stato intende promuovere determinate misure dovrebbe sovvenzionarle direttamente, e non indirettamente attraverso provvedimenti di natura fiscale: una soluzione che, a suo dire, sarebbe più trasparente e più efficace e che procurerebbe maggiori vantaggi finanziari in particolare alle persone con un reddito modesto.
La Commissione riconosce che il mantenimento delle deduzioni per le misure destinate al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente contenute nella LAID può creare difficoltà sul piano amministrativo, dato che le autorità di tassazione dovranno verificare se le deduzioni richieste riguardano effettivamente tali misure o non piuttosto spese di manutenzione non deducibili. La Commissione preferirebbe lasciare ai Cantoni il compito di decidere se queste deduzioni debbano essere ammesse o no.
Per quanto riguarda le deduzioni per la cura di monumenti storici, non vi è da attendersi un onere supplementare particolarmente rilevante, in quanto i lavori intrapresi in tal senso continueranno a essere effettuati sulla base di prescrizioni legali e di decisioni ufficiali.
Le abitazioni secondarie a uso proprio saranno escluse dal cambio di sistema, così come richiesto dall’iniziativa; per ragioni fiscali, il loro valore locativo rimane dunque imponibile tanto a livello federale quanto a livello cantonale. I redditi da immobili locati o affittati rimangono anch’essi imponibili. Di conseguenza, le spese di manutenzione, le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione, i premi d’assicurazione e le spese d’amministrazione da parte di terzi continueranno a essere deducibili per questi tipi di abitazioni. Le deduzioni giustificate da ragioni extrafiscali per gli investimenti destinati al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente, le spese per la cura di monumenti storici e le spese di demolizione saranno soppresse nella LIFD, mentre nella LAID la relativa norma verrà mantenuta nella sua attuale formulazione potestativa.
La Commissione ritiene che non si debbano trascurare gli interessi fiscali di coloro che sono i principali interessati dall’imposizione delle abitazioni secondarie, ossia i Cantoni a vocazione turistica. Un cambio di sistema che si applicasse anche alle abitazioni secondarie comporterebbe una diminuzione massiccia del substrato fiscale, e quindi delle entrate fiscali. Secondo la Commissione, attualmente i Cantoni impongono il valore locativo delle abitazioni occupate dai loro proprietari per esempio al 70 per cento per quanto riguarda le abitazioni principali e al 100 per cento per quelle secondarie, nell’obiettivo, tra l’altro, di porre un freno alla costruzione di nuove residenze secondarie. È importante che la costruzione di residenze secondarie non venga resa di nuovo attrattiva da una soppressione del valore locativo. Va inoltre considerato che la perequazione finan-