Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 51 pagine

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con il conseguente scoppio di una crisi bancaria. La Commissione vuole inoltre evitare che un elevato numero di proprietari si ritrovi senza più risorse per pagare il loro alloggio una volta che i tassi torneranno ad aumentare di nuovo, così come dovrebbe succedere prima o poi. Se ciò si avverasse, l’attuale sistema fiscale svizzero avrebbe secondo la Commissione la sua parte di responsabilità, visto che incoraggia l’indebitamento.

2.4.3 Decisioni

Nel suo progetto preliminare la Commissione propone quanto segue.

 Per quanto riguarda la proprietà abitativa occupata personalmente presso il

domicilio, il valore locativo sarà soppresso tanto a livello federale quanto a livello cantonale. Parallelamente, per questi immobili non sarà più possibile dedurre le spese di manutenzione, le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione, i premi d’assicurazione e le spese d’amministrazione da parte di terzi. Nel sistema attuale, dove il valore locativo è tassato, le spese summenzionate sono considerate inscindibilmente legate al conseguimento del reddito. Di conseguenza, se il sistema cambia e il valore locativo non sarà più tassato queste spese non saranno più deducibili (cfr. in proposito le linee portanti del progetto compendiate nell’all. I).

A livello federale, le deduzioni giustificate da ragioni extrafiscali per gli investi-

menti destinati al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente, le spese per lavori di cura di monumenti storici e le spese di demolizione saranno soppresse per tutti gli immobili; a livello cantonale queste deduzioni potranno invece essere conservate nella legislazione fiscale. Nel caso, per esempio, del restauro di monumenti storici, un piccolo Cantone in cui sorgono numerosi di questi edifici avrà la possibilità di tenere debitamente conto di tali particolarità.

Le deduzioni summenzionate perseguono obiettivi extrafiscali che non sono direttamente collegate alla capacità economica. Potrebbero dunque essere concesse anche indipendentemente dall’imposizione del valore locativo. Inoltre, le deduzioni in materia di risparmio energetico e di protezione dell’ambiente sono addirittura state estese a seguito della votazione popolare del 21 maggio 2017 sul primo pacchetto di provvedimenti volti ad attuare la Strategia energetica 2050 (cfr. nota a piè di pagina 14).

La Commissione ritiene tuttavia che è proprio nel settore energetico che gli effetti di trascinamento sono molto elevati, dato che gli apparecchi che giungono alla fine del loro ciclo di vita devono inevitabilmente essere sostituiti da nuovi apparecchi che consumano meno energia e la cui acquisizione darebbe diritto a deduzioni. Questa situazione non è però auspicabile. Per arginare questi effetti di trascinamento è stata esaminata anche la possibilità di stabilire delle esigenze qualitative: si tratterebbe di rendere deducibili soltanto quelle misure di risparmio energetico e di protezione dell’ambiente che soddisfano un determinato standard. La proposta ha però incontrato l’opposizione delle autorità fiscali cantonali, le quali non dispongono delle competenze necessarie per procedere a una valutazione degli aspetti energetici. Per questa ragione, non vi è attualmente alcuna possibilità che venga adottata una soluzione che vada in questa direzione.