Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 51 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo

 Il reddito medio imponibile cantonale, desunto dalla statistica dell’imposta

federale diretta, è stato aumentato di quasi il 60 per cento in quanto i proprietari di abitazioni dispongono in media di un reddito imponibile superiore e quindi sottostanno a un carico fiscale marginale maggiore. L’entità del carico fiscale marginale si ripercuote a sua volta sugli effetti sul gettito della riforma.

 Partendo dal reddito così stabilito, si è calcolato il carico fiscale marginale delle

economie domestiche con l’ausilio di una media ponderata del carico fiscale marginale di diverse costellazioni di economie domestiche nella capitale del Cantone (coppie sposate con doppio reddito, con e senza figli, nonché persone sole). Se il carico fiscale marginale di fatto esistente, o la struttura sociale delle economie domestiche con abitazioni occupate dai proprietari, diverge da quello ipotizzato, può risultarne sia una sovrastima sia una sottostima degli effetti sul gettito.

Sulla base di queste ipotesi e rettifiche, la soppressione del valore locativo, mantenendo le deduzioni per il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente, tenendo conto della deduzione di primo acquisto per le abitazioni occupate dal proprietario e ammettendo un tasso d’interesse di circa il 3,5 per cento, comporterebbe minori entrate annue di circa 100 milioni di franchi nell’ambito delle imposte cantonali e comunali (variante 1)37. Limitando la deducibilità degli interessi sui debiti privati all’80 per cento dei redditi da sostanza imponibili (variante 2), con un interesse del 3,5 per cento circa la riforma potrebbe risultare neutra sotto il profilo dei proventi a livello cantonale. Gli effetti sul gettito della variante 3 non possono essere stimati poiché mancano dati sulle partecipazioni qualificate. Limitando la deducibilità degli interessi passivi ai redditi imponibili da sostanza immobiliare (variante 4), si stimano maggiori entrate di poco meno di 250 milioni di franchi. Sopprimendo la deducibilità di interessi debitori (variante 5), le maggiori entrate nell’ambito delle imposte cantonali e comunali sono stimate a circa 1,3 miliardi di franchi. Le stime concernenti gli effetti statici sul gettito indicano pertanto che con un livello degli interessi ipotecari intorno al 3,5 per cento l’attuazione delle varianti 1–4 potrebbe risultare più o meno neutra sotto il profilo dei proventi per le imposte cantonali e comunali, mentre il divieto di dedurre interessi passivi (variante 5) comporterebbe maggiori entrate consistenti.

Contrariamente a quanto esposto, con il livello attuale degli interessi non è tuttavia possibile realizzare una riforma neutra sotto il profilo dei proventi. Limitando la deducibilità degli interessi debitori ai redditi da sostanza imponibili (varianti 1 e 2), le minori entrate per le imposte cantonali e comunali sono stimate tra 1,1 e 1,3 miliardi di franchi. Se si attuasse la variante 4, le minori entrate per le imposte cantonali e comunali ammonterebbero a poco più di 1 miliardo di franchi. Le minori entrate stimate a seguito della soppressione della deducibilità degli interessi passivi (variante 5), pari a poco meno di 500 milioni di franchi, sarebbero comunque di rilievo. Inoltre, i Cantoni dovrebbero sopportare nella misura della loro quota cantonale (attualmente del 17 %) anche eventuali minori entrate nell’ambito dell’imposta federale diretta (per quanto riguarda le ripercussioni finanziarie sull’imposta federale diretta, cfr. n. 4.1.1).

37 Sulla base del procedimento con macrodati descritto nella nota 33, che non distingue gli effetti sul gettito a livello della Confederazione e dei Cantoni, per tutti gli enti locali risulta un più elevato interesse neutro sotto il profilo dei proventi.